La Fiera Interregionale Calitri punta sulla conoscenza e la valorizzazione delle eccellenze delle zone interne del Mezzogiorno. La 31^ edizione, che si svolgerà dal 28 agosto al 2 settembre, si annuncia ricca di eventi e di occasioni per mettere in mostra interessanti vetrine delle capacità imprenditoriali dell’area centro meridionale. «Tutto lo staff organizzativo – afferma Luigi Di Maio, direttore di CalitriFiere – è alle prese nella messa a punto del programma. Saranno molti gli eventi di qualità soprattutto quelli rivolti alle tre vetrine su cui la campionaria punterà la sua attenzione. Infatti, in questa edizione particolare interesse sarà rivolto alla vetrina dell’artigianato di qualità, alla vetrina dei prodotti agroalimentari dell’Appennino Meridionale e alla vetrina dell’ offerta turistica. Confermata la presenza di una delegazione della Repubblica Cinese e dei maggiori buyer nazionali del settore turistico. Lavoreremo molto per creare le migliori condizioni per un serio e concreto confronto tra domanda e offerta. Sono molte le aspettative, in particolare per la vetrina dell’ offerta turistica. Per quanto attiene “l’offerta turistica”, i Comuni possono e devono cogliere questa grande opportunità di trasformare la tradizionale offerta turistica delle aree interne del Mezzogiorno da prodotto e servizio turistico basato sul volontariato a mercato del turismo, contribuendo alla creazione di reti d’imprese o per singoli operatori dei turismo. E’ evidente che per tale trasformazione tutti i Comuni devono trasformare in vantaggio competitivo l’insieme delle risorse culturali, naturali e paesaggistiche locali detenute, nella maggior parte dei casi, per aumentare l’attrattività turistica e quindi promuovere politiche concrete per uno sviluppo turistico coniugate con nuove forme di sviluppo economico sostenibile. L’obiettivo di Calitrifiere è di rappresentare, con la partecipazione di tutti i Comuni dell’Irpinia, Vulture e della Daunia una rete integrata di attrattori di eccellenza, strutturata sul rilevante patrimonio diffuso dei castelli, dell’ambiente, della storia e delle tradizioni, oltre che dell’artigianato di qualità e delle eccellenze alimentari. L’evento espositivo si articolerà in due fasi: la prima di conoscenza e promozione del territorio, con la formula “dell’education tour”, per incentivare gli operatori nazionali a scegliere i nostri luoghi e la nostra storia da proporre ai loro clienti. La seconda dal Workshop con la partecipazione di buyer nazionali del settore turistico. In questa fase, i Comuni, le Agenzie Turistiche locali avranno cura di presentare la propria “offerta turistica” suddivisa in appositi itinerari a breve e media permanenza comprensivi di tutte le informazioni per una migliore fruibilità dei servizi offerti. Da quanto descritto, appare evidente che un ruolo decisivo, per la migliore riuscita dell’iniziativa, affinché il turismo delle zone interne del Mezzogiorno possa divenire concretamente anche una opportunità di sviluppo economico, spetta agli Enti pubblici, prima fra tutti ai Comuni. Le Amministrazioni comunali, scegliendo di partecipare con un proprio spazio espositivo alla Rassegna, devono coordinarsi fra loro e soprattutto acquisire una mentalità di marketing territoriale».