![]()
Nel merito, Ernesto di Cecilia ha così motivato il suo passaggio all’Unione di Centro: “Si tratta di una scelta politica che nasce dal profondo disagio che vivevo ormai da mesi nel Pd. Un partito animato da troppe contrapposizioni e da una eterna dialettica che è frutto di due culture le cui posizioni alla fine si rivelano insormontabili”. Dal punto di vista dell’azione amministrativa, Di Cicilia ha anche accusato la maggioranza di Giuseppe Galasso di non avere “coraggio nelle scelte”. Da tempo avevo sollevato questioni relative, per esempio, al disagio giovanile in città e all’uso di alcol, che è forte, oppure alla qualità dei dirigenti comunali – evidenzia -. Ma ho sempre ottenuto risposte aleatorie e i fondi sono stati utilizzati in altre direzioni”.
Soddisfatto il vice presidente regionale Giuseppe De Mita, per il quale la nuova adesione rappresenta la prova che “lo spazio lasciato aperto nel 2008 quando tutti, qualcuno anche con un eccesso di volgarità, ci ritenevano morti, si è dimostrato un elemento di libertà rispetto ai due blocchi di Pd e Pdl”. Di qui l’auspicio di un partito inteso come “comunità di persone” e “in continua evoluzione”. Poi uno sguardo al futuro alla luce delle recenti vicende nazionali, dove “il nuovo governo di tipo parlamentare inciderà sulla costituzione delle forze politiche”.
Per finire, un passaggio sulla sanità, dopo la presentazione dell’elisoccorso all’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi, e una stoccata al numero uno dell’Asl, Sergio Florio: “Ciò di cui c’è bisogno – evidenzia – è un presidio fisico per urgenza ed emergenza che non dipenda dalle condizioni meteorologiche o da altre variabili. In questo senso, l’elisoccorso potrà essere al massimo un elemento di supporto”.