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Di Cecilia: “Nasce la ‘Cosa Bianca’ contro il bipolarismo cattivo”

“Mettere insieme le ‘anime moderate’ per superare questo bipolarismo cattivo”. Chiaro l’intento della Federazione di Centro, così come emerge dalle parole di Franco Di Cecilia, sindaco di Sturno, tra i protagonisti della nascita della ‘Cosa Bianca’ in Irpinia. “Una compagine – spiega – che sia in grado di costruire un’alternativa valida alle attuali due coalizioni. Quella del centrosinistra, vincente in quanto a numeri, ma impossibilitata a governare, come dimostrano invece i fatti. E quella di centrodestra, alle prese con turbolenze e trasformazioni, che di fatto ne sfumano la consistenza”. Una netta presa di posizione contro il bipolarismo, dunque, che verrà illustrata nel corso della manifestazione del prossimo 15 dicembre ad Avellino. Un incontro con la partecipazione tra gli altri di Savino Pezzotta (presidente della Fondazione per il Sud), che approfondirà gli obiettivi del neonato gruppo, partendo proprio dalla rottura degli attuali schemi. “Non sono l’unico – sottolinea in tal senso Di Cecilia – a considerare praticamente fallita l’attuale stagione politica e se è lo stesso Berlusconi (tra i fautori di questo bipolarismo) ad ammetterlo, allora l’esigenza di andare oltre diventa davvero prioritaria. Bisogna creare una ‘zona cuscinetto’ al centro, capace di garantire la governabilità, sia a livello locale che centrale”. E proprio il contesto territoriale fornirà il primo banco di prova alla Federazione in Irpinia, essendo già stata espressa la volontà di partecipare alle amministrative comunali e provinciali del 2009.
Intanto sul fronte nazionale crescono i favori verso la ‘Cosa Bianca’, come segnala ancora il segretario provinciale de ‘L’Italia di Centro’. “Il dibattito mostra una certa sensibilità verso questa costituenda forza politica. E tra gli altri è di un certo rilievo l’apprezzamento manifestato da Luca Cordero di Montezemolo. Dai sondaggi emergerebbero dati confortanti – conclude – visto che dovremmo attestarci intorno al 10 per cento dei consensi”. Per gli sviluppi, a questo punto, non resta che attendere l’alba del ‘new deal’ politico, che appare sempre più imminente. (di Eddy Tarantino)

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