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Detenuto si suicida con lacci scarpe, salernitano muore

Detenuto salernitano di 64 anni si suicida in Carcere a Sant’Angelo dei Lombardi. Era nella sua stanza, ha preso i lacci delle scarpe e si è impiccato dalla sponda del letto a castello. Immediati i soccorsi, in quel momento c’erano gli altri detenuti che hanno avvertito la polizia penitenziaria. E’ stato trasportato all’Ospedale di Sant’angelo dei Lombardi ma non c’è stato nulla da fare. “La notizia del suicidio di un detenuto 64enne presso la Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi,avvenuto nella mattinata odierna, ci turba e ci addolora ma nulla toglie ai giudizi positivi che abbiamo espresso sulla struttura penitenziaria di Contrada Selvatico” Così Eugenio Sarno, Segretario Generale della UILPA Penitenziari, si esprime sulla triste notizia che giunge dal penitenziario altiripino che proprio ieri aveva ospitato una delle tappe del tour fotografico “ Lo scatto dentro” che la UILPA Penitenziari ha organizzato per documentare lo stato delle prigioni italiane “ Volendo ricorrere ad una metafora direi che Il sistema penitenziario italiano si compone di tantissimi inferni, pochi purgatori e rari paradisi. Sant’Angelo dei Lombardi può rivendicare a pieno titolo di essere collocato sul podio delle eccellenze penitenziarie italiane – sostiene il Segretario generale della UILPA Penitenziari -. Purtroppo nemmeno una delle strutture più all’avanguardia è esente dall’atavico problema del sovraffollamento. I posti disponibili sarebbero 117 ma ieri erano preseti 209 detenuti, di cui 176 italiani. I detenuti con sentenza definitiva sono 186, 3 quelli in attesa di primo giudizio, 12 gli appellanti, 8 i ricorrenti in Cassazione. L’organico della polizia penitenziaria non è stato ancora ufficialmente decretato ma una commissione dipartimentale individuò in 135 unità il contingente necessario rispetto alle 107 unità attualmente in servizio” Nel corso della conferenza stampa Eugenio SARNO ha illustrato le tante caratteristiche positive della Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi “ L’elevata automazione e la salubrità dei posti di servizio rendono giustizia all’elevata professionalità della polizia penitenziaria. Così come le tante attività scolastiche e formative si coniugano ad una intensa attività di lavorazioni che ha portato all’occupazione lavorativa a vario titolo di 81 detenuti , con una media del 41% rispetto alla media nazionale che vede solo l’8% dei detenuti impiegate in attività di lavoro. Anche la circostanza che i detenuti possono accedere alla programmazione sportiva di Sky (attraverso una autotassazione) da la misura della filosofia trattamentale in atto. Particolarmente apprezzati – conclude SARNO – i prodotti agricoli : dalla produzione di vino Fiano, Greco e Falanghina alla produzione di miele. Non da ultimo è da sottolineare come la tipografia industriale del carcere irpino sia impegnata nella stampa della carta dei diritti e dei doveri del detenuto per complessive 1.800.000 copie (stampate in 12 lingue diverse).” La UILPA Penitenziari ha comunicato che proporrà al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di riconoscere lo stato di “sede disagiata” della casa di reclusione alla stregua del riconoscimento già ottenuto dal locale Tribunale e che in vista del decennale dell’inaugurazione maggio 2014() solleciterà l’Amministrazione Penitenziaria ad intitolare la struttura ai tre agenti di custodia periti nel crollo del vecchio carcere durante il sisma del 23 Novembre 1980

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