AVELLINO- Tutto da rifare il processo per l’omicidio del ventiseienne Paolo Piccolo, detenuto massacrato di botte in cella e per un agonia tra strutture ospedaliere. Il Tribunale Collegiale di Avellino ha annullato il provvedimento adottato nell’ultima udienza e ha disposto la regressione del procedimento, rimettendo gli atti alla Procura. Per cui il sostituto procuratore Luigi Iglio dovrà nuovamente disporre la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti degli imputati. Annullata dunque anche l’udienza già fissata a dicembre davanti alla Corte di Assise di Avellino. La Procura di Avellino aveva modificato il capo di imputazione nel processo per il brutale pestaggio avvenuto nel carcere di Bellizzi che ha determinato a distanza di un anno il decesso del ventiseienne Piccolo Paolo, deceduto il 18 ottobre 2025. Omicidio volontario con aggravanti, quello contestato dal pm che ha condotto le indagini, il sostituto procuratore Luigi Iglio. Un “fatto diverso” dall’imputazione originaria (tentato omicidio) che, come ha era stato rappresentato in aula dal presidente del Collegio Sonia Matarazzo, spostava la competenza alla Corte di Assise. Rispetto a questo capo di accusa c’è , come ha ricordato il giudice “un fatto diverso” per cui ex articolo 516 del codice di procedura penale (riguarda la modifica dell’imputazione da parte del pubblico ministero (P.M.) durante il dibattimento) passa la competenza alla Corte di Assise. Ma tutto dovrà passare attraverso una nuova fase preliminare.
GLI IMPUTATI
Gli imputati a processo sono Crisci Sabato Francesco, difeso dall’ avvocato Antonio Falconieri, Oswegie Nelly, difeso dall’ avvocato Lucio Coppola, Tarallo Valentino, difeso dagli avvocati Francesco Liguori e Lucio Coppola, Milo Pasqualino, difeso dall’avvocato Lucio Coppola, Luigi Gallo, difeso dall’avvocato Antonella Senatore, Benedetto Luciano, difeso dall’avvocato Gennaro Toscano, Flammia Giovanni, difeso dall’avvocato Gerardo Santamaria.
