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Designati i 5 delegati per la convenzione nazionale del Pd

Mentre la città capoluogo si appresta ad affrontare il nodo spinoso del Bilancio su cui gravano difficoltà debitorie, nel Partito Democratico continua la battaglia a colpi di numeri in vista delle primarie dell’8 dicembre. Le dimissioni degli assessori Paoli Ricci e Annamaria Manzo non hanno minimamente scalfito la discussione che si è tenuta nel corso della convenzione provinciale per eleggere i delegati nazionali, nonostante il Pd abbia avuto un ruolo di primo piano nelle questioni che si sono avvicendate e che si avvicendano al Comune di Avellino.
Questa volta, motivo di discordia sono state le liste dei delegati che faranno da portavoce a Roma, quando si terrà la convenzione nazionale. La bagarre però, non si è consumata tra renziani e cuperliani, ma si è scatenata all’interno delle componenti stesse, le quali si sono confrontate sul filo dei decimali. I principali protagonisti dell’area Cuperlo non riuscivano a fare quadrato intorno ai due nominativi da esprimere come riferimento della propria mozione. Alla fine l’hanno spuntata Giuseppe Nista e Mimma Lomazzo. Il primo nome è stato sostenuto da 65 firme su 104 ed è espressione di Francesco Todisco, Livio Petitto e Toni Ricciardi che si sono uniti per dimostrare alla Consigliera regionale, Rosetta D’Amelio, la propria forza in vista della prossima partita da giocare: la composizione delle liste collegate al candidato alla segreteria.
I problemi non sono mancati neanche nell’area renziana dove a confrontarsi ci hanno pensato i proseliti di De Luca, Famiglietti e Gianluca Festa che alla fine hanno scelto,quali loro rappresentanti, Beniamino Palmieri, Francesca Avello e Angelo Morella (rispettivamente in quota Famiglietti, Festa, De Luca, ndr).
I cinque delegati parteciperanno domenica 24 novembre alla convenzione nazionale che si terrà all’Ergife di Roma. In quella sede si determineranno i candidati ammessi alla seconda fase del procedimento di elezione del segretario nazionale. di Rosa Iandiorio

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