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A sostenerlo è il capolista del Pdl nella circoscrizione irpina ed uscente capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Francesco D’Ercole. “Neanche nell’Unione Sovietica ai tempi di Stalin o nella Cuba di Fidel – continua – s’era mai visto che un governatore in ‘accelerata fase di dismissione elettorale’, a 48 ore dall’uscita di scena, con le valigie in mano e mentre s’accinge a varcare la soglia, continua a sfornare delibere che prevedono assunzioni di massa, rinnovi di incarichi dirigenziali interni e distribuzione di consulenze esterne a futura memoria”. “De Luca, intanto – prosegue D’Ercole – continua a tacere, non può parlare, non gli conviene. In fondo, è a lui che Bassolino, nel segno della più ipocrita continuità, sta facendo campagna elettorale, nella speranza che i campani – quelli beneficiati, ovviamente – si mostrino riconoscenti, votando per l’uomo venuto da Salerno. Nel caso, lui, ne ricaverebbe un’arma in più per ricattare il sindaco che, avallandone tutte le iniziative con il proprio tacito assenso, da “sceriffo” si sta trasformando in “complice silente e vittima del ras”.
“Ma ancora una volta – conclude D’Ercole – hanno fatto i conti senza l’oste, intanto per quanto numerose possano essere le assunzioni e le consulenze affidate, non potranno mai coinvolgere tutti i campani onesti e stanchi di questo operato, che restano comunque la maggioranza e che, delusi dal centrosinistra hanno già deciso di votare il centrodestra. E questo senza dire che il centrodestra non accetterà questa situazione. Anche a costo di rompere tutti “contratti abusivi” sottoscritti da Bassolino in questo periodo, chiedendo alla Corte dei Conti di far pagare a lui e perché no, al suo sodale De Luca, i danni materiali e di immagine che dovessero derivarne, ma anche l’eventuale risarcimento ai campani, ingolositi e “truffati” dal miraggio del posto di lavoro”