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“Guardando alla mia Irpinia: la Lioni – Contursi – Grottaminarda, il raddoppio dell’Avellino – Salerno, la Valle Caudina – Pianodardine, che da assessore regionale, a metà degli anni novanta, pretesi fosse inserita fra le cose da fare al più presto, così come l’Alta velocità. Si tratta, è fin troppo facile rendersene conto, di opere importantissimi, delle quali ho, più volte, discusso personalmente con lo stesso ministro Altero Matteoli, e senza le quali le attività produttive, già presenti nell’area, avrebbero difficoltà ad organizzarsi, e quelle che, potenzialmente, potrebbero insediarvisi, rinuncerebbero a farlo; mentre turismo ed Agriturismo che, alla luce delle potenzialità endogene di cui sono dotate le nostre aree interne, potrebbe rappresentare per queste zone un altro volano di sviluppo di notevole importanza, continuerebbe a non decollare”. “Ed è proprio questo – conclude D’Ercole – che bisogna evitare. Ecco perché è necessario che anche in Campania, vinca ‘il governo del fare’ e sia mandato a casa quello del clientelismo, che ha avuto sempre come massimo riferimento quello di centrosinistra. Ed i campani lo sanno benissimo”.