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D’Ercole: “Droga libera e distributori automatici: inaccettabile”

Napoli – “Dopo la ‘droga libera’, i ‘distributori automatici di majurana’. Non è una bella strategia, ma è, evidentemente, quella a cui l’assessore regionale Corrado Gabriele, ha deciso d’improntare la sua linea politica”. Lo ribadisce il capogruppo regionale di Alleanza nazionale, Francesco D’Ercole, alla notizia dell’ultima fuga in avanti dell’assessore alla Formazione ed Istruzione, della Giunta Bassolino. “Una linea politica ed una proposta, che noi riteniamo assolutamente inaccettabili. Perché, contrariamente a quanto sostiene l’assessore, non darebbe alcun risultato sul fronte della battaglia alla criminalità, E’ come se dicessimo che, per evitare gli omicidi, sufficiente cancellare il reato di omicidio dal codice penale. “configgere la criminalità è una battaglia di civiltà e democrazia e va combattuta, da un lato, con le armi della repressione e, dall’altra, con quelle della prevenzione. Il che significa, dare ai nostri giovani, non l’opportunità di fumare cannabis o altre ‘delicatezze del genere’ comprate nel negozio ‘chic’ del ‘droghiere’ all’angolo della strada, bensì opportunità occupazionali che li liberino dal bisogno di trovare come soddisfare le esigenze quotidiane primarie proprie e della loro famiglia e costruendo una cultura della legalità che non passi attraverso il cedimento a “mode” distruttive, oltre che della salute e della dignità dei singoli, anche della convivenza sociale. Il fatto che un fenomeno come quello dell’uso della cocaina, possa essersi, come sostiene l’assessore, in costume, non lo rende meno esecrabile, né può convincerci a renderci complici dell’autodistruzione di cui il tossicodipendente si rende protagonista a proprie spese, offrendogli dosi di droga a buon mercato. E questo senza dire che una conoscenza così approfondita della capillarità del reticolo diffusivo dei clan e dei boss della camorra, che vigilano sullo “spaccio”, quale quella che mostra di avere l’assessore Gabriele, da farlo sembrare quasi un agente delle Forze dell’Ordine, andrebbe utilizzata meglio. Magari – conclude D’Ercole – per costruire una bella gabbia attorno alle cosiddette “100 piazze dello spaccio” e non per aprirne altre. Anche se legalizzate”.

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