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Infatti, la reprimenda di Foti sul clima di illegalità e di clientela diffusa era apparsa monca in quanto non individuava i protagonisti dell’immondo clima denunciato.
Eppure, nonostante questa vistosa omissione, dovuta appunto alla consapevolezza del Sindaco di non poter prendere le distanze da chi lo aveva fortemente voluto e poi sostenuto in campagna elettorale, in Aula la levata di scudi di alcuni ex assessori di Galasso ha riportato immediatamente il buon Foti a più miti consigli.
Per cui la sua reprimenda si è trasformata (dall’operazione verità e trasparenza che ci auguravamo) in un debole e paradossale vagito, in un inutile esercizio retorico, laddove il primo cittadino – smentendo se stesso e quanto dichiarato solo il giorno prima – ha concluso dicendo di non aver “mai messo in discussione gli uomini e le amministrazioni, che stimo tutte”.
Noi, che abbiamo la libertà di dire che non stimiamo affatto tutte le amministrazioni che si sono susseguite e che abbiamo in questi anni testimoniato e previsto il disastro al quale ci hanno condotto, stigmatizziamo con forza il passo indietro di Foti, e ne denunciamo la mancanza di forza e di autonomia dal PD di Mancino e De Luca, da sempre al governo di Avellino”.
Così l’Avvocato Giovanni D’Ercole in una nota.