D’Ercole: “Consulenze sui conti pubblici? Le denunciamo da anni”

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Regione – “Quello legato alle consulenze ad “alto impatto” sui conti pubblici è un problema che investe tutte le ragioni d’Italia, ma per la Campania – viste le condizioni in cui è ridotta ed i tantissimi altri sprechi di cui è protagonista – rappresenta la “dose letale”che rischia di distruggerla”. Così, il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Francesco D’Ercole a proposito dell’elenco, con relativi costi, dei consulenti pubblicato sul sito del Ministero per la Funzione Pubblica e rilanciato con vigore questa mattina da tutti i giornali nazionali e locali. “La Campania – continua – non può permettersi di pagare ben 1.113 consulenti, per un importo complessivo di oltre 10,5milioni di euro”. “E’ uno scandalo, però – aggiunge – che almeno per quanto riguarda la nostra regione, non ci sorprende affatto, dal momento che sono anni che l’opposizione continua a denunciarli. È ancora nelle librerie un volume, nato nell’ufficio stampa di Alleanza nazionale, che denuncia tutti gli sprechi, comprese le consulenze e non solo quelle del 2006, di “Bassolino, amici e compagni”, ma tutti hanno sempre fatto orecchie da mercanti”. “E ciò che lascia perplessi – prosegue – è il dover constatare che di risultati concreti del lavoro di questo vero e proprio esercito di esperti, fra cui: 9 per l’impiego dei Fondi in agricoltura, una consulente culturale; un super consulente legale, che, però, nonostante le centinaia di migliaia di euro portate a casa per due pareri legali, su contratti relativi all’emergenza rifiuti, non è riuscito ad impedire a Bassolino di ritrovarsi inquisito proprio per alcune clausole di quei contratti, 2 esperte per la pubblicità; 1 per far assaggiare l’olio nelle scuole; 1 per la potatura”. “E non dimentichiamo – conclude D’Ercole – che si tratta di dati del 2006, quindi, mancano tutte le consulenze arrivate dopo. Forse meno numerose, ma allo stesso modo costose. Per averne consapevolezza, si vedano le denunce presentate su questo argomento dall’opposizione dal 2006 in poi. A cominciare da quelle legate alla gestione del debito sanitario”.

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