D’Ercole: “Bassolino premia con 300mila euro la Cgil”

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Regione – “E’ paradossale”. Così il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Francesco D’Ercole si è espresso a proposito della notizia che la Giunta Regionale avrebbe stanziato ben 300.000 euro (quasi 600milioni di vecchie lire) per finanziare una mostra celebrativa dei 100 anni di vita della Cgil. “Con tutto il rispetto che si deve ai lavoratori – ha continuato, l’esponente del partito di Fini – c’è da restare straniti a constatare che il ministero dei Beni Culturali, abbia addirittura costituito un comitato per le celebrazioni del centenario di fondazione dell’organizzazione sindacale della sinistra estrema. Cosa c’entra il Governo con il sindacato? A parte la “vicinanza politica” assolutamente nulla. Ora, forse, sarà più facilmente comprensibile a tutti, perché quello stesso sindacato che nella passata legislatura ha inveito continuamente contro il Governo Berlusconi, accusandolo di “macelleria sociale”, oggi taccia al cospetto di un esecutivo che ha effettivamente reso il Paese più povero e sta tartassando i lavoratori. Ed è paradossale che il Governo di una regione come la Campania, oberata dai debiti, costretta a convivere con i rifiuti sotto le finestre di casa, con una sanità a pezzi, la cui classe dirigente continui quotidianamente a dire di non avere le risorse sufficienti per combattere il grosso disagio sociale che affligge la sua gente e, di conseguenza, come hanno sottolineato i vescovi ieri, una famiglia su quattro vive al di sotto della soglia di povertà; poi decida di destinare una sostanziosa “mazzetta” di euro, per festeggiare il centenario di un’organizzazione sindacale, il cui unico merito è quello di guardare in maniera benevola all’esecutivo di centrosinistra, guidato da Prodi e di fiancheggiarlo un giorno sì e l’altro pure. Purtroppo ancora una volta, i campani sono costretti a pagare di tasca propria il silenzio generale sull’emergenza rifiuti, sulla sanità malata, sull’alto tasso di disoccupazione regionale e sul disagio sociale che sta riducendo allo stremo la Campania”.

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