D’Ercole (An):’Ancora una brutta figura della maggioranza al Comune’

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Avellino – Dopo la vergognosa diserzione del consiglio comunale di lunedì per assistere al concerto in piazza Castello, la ormai ex maggioranza di centrosinistra di Avellino ha inanellato un’altra pessima figura. Lo afferma Giovanni D’Ercole, capogruppo di Alleanza nazionale al Comune di Avellino, che affonda: “Nella seduta di ieri la maggioranza, attraverso l’Assessore Pericolo, ha illustrato il cosiddetto piano anti-caos, finalizzato a fronteggiare in qualche modo gli ingorghi provocati dalla sciagurata scelta dell’Amministrazione di aprire in contemporanea decine di cantieri al centro della Città, ma in questa informativa non poteva non notarsi un’assenza importante: era, infatti, totalmente assente la società del trasporto pubblico che avrebbe dovuto spiegare in che maniera avrebbe contribuito a scoraggiare l’ingresso delle automobili nel centro di Avellino. L’assenza del Direttore generale dell’AIR la dice lunga, chiaramente, sul livello di approssimazione col quale ad Avellino si fa fronte ai problemi cittadini – aggiunge D’Ercole – come si può immaginare di trattare un piano di circolazione senza coinvolgere i trasporti pubblici, tralasciando uno degli attori protagonisti del piano anti-caos? Purtroppo non c’è da meravigliarsi di niente in una Città dove anche i piani traffico non vengono elaborati dai conoscitori della scienza dei flussi veicolari e dell’economia dei trasporti, bensì in riunioni fiume del partito del sindaco. Poiché il centrodestra non ha ancora perso il lume della logica ha proposto di rinviare la discussione alla seduta dell’11 settembre per poter ascoltare anche la parte riguardante l’AIR ed avere, dunque, un quadro complessivo della situazione. Ovviamente il centrosinistra, preda di un’arroganza che ora non può fare neanche affidamento sui numeri dell’aula, si è opposto immotivatamente, mostrando ancora la propria avversione alla logica ed al buon senso. A sorpresa, però, la mozione del centrodestra ha trovato il consenso del consiglio comunale, lasciando di stucco i desolati banchi della giunta e della maggioranza, capace di precettare i consiglieri comunali per sancire sfregi permanenti al verde cittadino ma completamente disinteressata ai problemi della quotidianità e della vivibilità. Non possiamo che gioire per il fatto che, finalmente, un consiglio comunale sempre più spesso umiliato e condizionato da una politica rampante ed arrogante, si sia riappropriato con orgoglio e rabbia delle proprie prerogative e del proprio ruolo di organismo di controllo e di programmazione – sottolinea l’esponente di Alleanza nazionale – alla stessa maniera, non possiamo che cogliere con soddisfazione la sconfitta della maggioranza nell’aula consiliare: l’attività costante dell’opposizione ha consentito di vincere sul centrosinistra anche nei numeri in un’aula dove Galasso può contare 31 voti di maggioranza su 40! Leggiamo in questa sconfitta la riprova di uno smottamento del centrosinistra cittadino, destinato ad implodere definitivamente all’alba delle primarie del Partito Democratico del 14 ottobre.

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