
Regione – “E’ proprio vero che ‘…un bel tacer non fu mai scritto’.” Esordisce, così, tra con una battuta tra il serio ed il faceto, il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Francesco D’Ercole, a proposito delle affermazioni rilasciate alla stampa dall’assessore regionale al Personale, Andrea Abbamonte che ha sostenuto che la Regione non conosce il numero preciso dei propri consulenti, o meglio, ha dichiarato che quelli che collaborano direttamente con l’ente sono 80, ma non sa di sapere assolutamente quanti siano quelli che, di contro, collaborano con le società miste. Perché queste società sono tenute solo a autocertificare le spese. “Un dichiarazione – continua – che non convince, perché dal momento che quella spesa, comunque, compare (almeno, così, dovrebbe essere) nei bilanci delle società e tutti possono rendersi conto del suo ammontare, non certo irrisorio, e che questa somma, alla fine, si riverbera sui bilanci regionali e finisce per ricadere sulle tasche dei contribuenti. Qualcuno dovrebbe pur chiederne conto ai manager delle miste”. “E questo rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’allegria e della sconsideratezza con la quale gli inquilini di Palazzo Santa Lucia, amministrino le risorse pubbliche. Mi domando o meglio lo domando all’assessore Abbamonte – conclude, D’Ercole – se l’assegno per liquidare i consulenti delle miste dovesse staccarlo personalmente, prelevandolo dai propri fondi, si preoccuperebbe o meno di sapere “dove”, a “chi” e “perché” finiscono questi soldi?”.