
Avellino – L’ex presidente della Provincia, Franco Maselli e Bernardino Tirri, entrambi rappresentanti di “Democraticamente insieme”, il movimento politico nato per dare una spinta rinnovatrice alla politica irpina, questa mattina hanno incontrato i giornalisti per riflettere intorno al Partito democratico ed alle regole da osservare in vista dell’appuntamento intermedio di settembre e di quello decisivo fissato per il 14 ottobre. Al centro l’iniziativa avviata da Francesco Rutelli che in questi giorni sta diffondendo il “Manifesto dei coraggiosi” a sostegno della candidatura di Walter Veltroni. “La democrazia non si predica, ma si pratica” è stato il primo messaggio lanciato dal centro sociale Samantha della Porta di Avellino, riferito al sistema delle regole fissate per gestire la fase costituente verso il Partito democratico e si è subito trasformato in un no secco dei rutelliani verso l’ipotesi di candidatura di Ciriaco De Mita alla segreteria regionale della nuova formazione. La partecipazione è giusta, ma solo se concorre a creare una democrazia partecipativa, che metta al centro il metodo delle primarie, perché occorre fare prima il partito e successivamente decidere gli uomini che lo devono guidare, ma in provincia di Avellino e in Campania accade il contrario. No alle regole dei 45 del comitato nazionale che rappresenta una sorta di lista bloccata e cooptata dall’alto, e si ad una rappresentanza che parte dai cittadini e che raggiunge progressivamente i livelli superiori delle istituzioni senza eliminare l’istituto della delega ed appello a tutti i partiti riformisti affinché aiutino gli italiani a superare questo momento molto travagliato. Questi, in sintesi, i messaggi trasmessi dagli intervenuti, tra i quali Andrea Forgione, Angelo Villani, presidente della Provincia di Salerno e Roberto Conte, seconso il quale c’è un deficit di coinvolgimento che dovrà essere superato. L’incontro è avvenuto tra rappresentanti delle associazioni ed esponenti del centrosinistra e della Margherita che hanno sottolineato di voler intraprendere insieme il percorso rinnovatore. Il “Manifesto dei coraggiosi” è stato già sottoscritto da centinaia di persone, tra cui Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, Paolo Corsini, primo cittadino a Brescia e dai presidenti delle Province di Roma e Caserta, rispettivamente Enrico Gasbona e Sandro de Franciscis: tra i punti fondamentali l’ipotesi di alleanze di nuovo conio che sta scuotendo l’Ulivo. I candidati stanno organizzando incontri in tutto il territorio nazionale per svolgere l’attività di sensibilizzazione della opinione pubblica: entro il 22 settembre dovranno essere presentate le liste formate da almeno cinque candidati per ognuno dei 475 collegi nazionali in preparazione dell’assemblea del 14 ottobre.