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Ormai il cantiere funziona a pieno regime e senza sosta. A che punto siamo?
“Siamo sicuramente in linea con il crono programma prefissato, ma questo non significa che possiamo rilassarci. Dobbiamo continuare a rispettare questi ritmi serratissimi per mantenere fede alle incombenti scadenze. Il fatto di aver rispettato sino ad ora i termini non ci autorizza a dire ‘siamo a buon punto’: questo lo potremo affermare solo il giorno dell’inaugurazione. Inoltre c’è un discorso burocratico che ha i suoi tempi e che cammina parallelamente ai lavori. Mi auguro che anche lì tutto proceda celermente. Dopotutto, sarebbe il colmo riuscire a realizzare il Palazzetto e poi rimanere bloccati perché mancano le carte….”
Dall’esterno inizia ad intravedersi qualcosa, specialmente dal lato della Curva Sud.
“Si, ad inizio settimana prossima avvieremo la copertura della Curva Sud con delle travi in cemento armato prefabbricato. Chiudere ci permetterà di rendere già funzionale la struttura all’interno. Subito dopo partiremo con la levigatura e la sistemazione del parquet. La Nord, invece, viaggia volutamente con 10-15 giorni di ritardo per consentire alla manodopera di spostarsi. Il nostro obiettivo è quello di rendere il palazzo subito funzionale per permettere alla squadra di allenarsi sul proprio campo se non al ritorno da Bormio almeno prima della partenza per Siena per la gara di Supercoppa”.
Chi ha avuto la fortuna di visitare il palazzo dall’interno si è subito reso conto di trovarsi di fronte a qualcosa di totalmente ‘diverso’ rispetto a prima. Quale pensi che sarà la reazione del pubblico quando metterà per la prima volta piede nella struttura?
“Io credo che la sensazione che proverà chi entra nel palazzetto sarà di stupore e meraviglia. Il primo pensiero di tutti sarà ‘finalmente abbiamo un posto all’altezza della nostra città e della nostra provincia’. Tutto questo senza ovviamente sminuire il lavoro fatto all’epoca, quando il Palace fu realizzato per altre esperienze ed esigenze, di certo 20 anni fa non ci si poteva immaginare che avrebbe accolto l’Eurolega. Vista la gloriosa evoluzione sportiva che ha avuto il team biancoverde è giusto che anche la sua ‘casa’ venga rinnovata e sia degna della squadra e soprattutto del pubblico che ospita, senza ombra di dubbio uno dei migliori in Italia”.
Colori vivaci, attenzione ai dettagli, vivibilità a 360 gradi. Non sembra il ‘solito’ Palasport…
“No, assolutamente. Bisogna uscire fuori dalle strutture rigide che abbiamo al meridione, ormai si va verso strutture polifunzionali gestite come veri e propri centri commerciali. Prima di avviare il progetto abbiamo visionato praticamente tutti i palazzetti d’Europa e, senza citare realtà grandi come Pesaro o Roma, abbiamo notato come anche arene da 3mila posti siano dotate di infrastrutture moderne ricche di confort. Ad esempio, noi doteremo il nuovo ‘Del Mauro’ di uno spazio dove i tifosi potranno acquistare gadget, magliette e merchandising ufficiale”.
E per quel che riguarda il punto ristoro?
“Sarà un locale aperto indipendentemente dallo svolgimento delle partite. Nelle nostre intenzioni sarà una Steak House legata a doppio filo con la squadra. C’era l’ipotesi di un MacDonald’s, ma non è possibile sbilanciarsi. L’obiettivo è comunque quello di creare un ambiente giovane e frizzante dove sia tangibile la presenza della Scandone. Per questo ospiterà anche un piccolo museo”.
Tra i sogni degli spettatori c’era anche il maxischermo centrale. Ci sarà?
“Il cubo centrale era nei nostri programmi. Quando poi ci siamo interfacciati con le case fornitrici ci siamo resi conto che per la differenza di visibilità presente tra le curve e le tribune non sarebbe mai venuto fuori un cubo regolare e dal punto di vista estetico sarebbe stata una grandissima forzatura. Quindi abbiamo confermato proprio recentemente l’ordine per avere quattro tabelloni di nuova generazione da mettere negli angoli delle tribune Terminio e Montevergine (praticamente nell’intersezione che si verrà a creare tra distinti e tribune, ndr) rivolti tutti verso il centro del campo che assicureranno una visibilità migliore e un impatto più omogeneo”.
Si respira un’aria di sereno ottimismo. E’ possibile dare una data di scadenza?
“Date? Magari domani! Uno degli obiettivi primari, ripeto, è quello di far allenare la squadra prima di andare a Siena per la Supercoppa. Ovviamente la struttura non sarà completa ma speriamo di rendere per allora fruibile parquet, spogliatoi e aree antistanti, mentre noi continueremo a lavorare nelle altre zone della struttura. L’impianto, comunque, è nato per l’Eurolega (22 ottobre) ma posso dire che ce la faremo sicuramente anche per il campionato (5 ottobre). I turni di notte in questo senso ci stanno dando una grossa mano, consentendoci di recuperare il tempo perso tra giugno e luglio per le note questioni burocratiche. Attualmente ‘in notturna’ abbiamo due squadre di carpentieri che smontano anche più tardi delle 2 del mattino. Successivamente arriveranno di notte con molta probabilità squadre di impiantisti. Sembra uno scenario durissimo, ma ai tifosi e alla gente dico di stare tranquilli: dobbiamo farcela e ce la faremo senza ombra di dubbio”.
(di Giuseppe Matarazzo)