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Degrado dell’Asse attrezzato, l’assessore Petecca accusa l’Asi

San Martino Valle Caudina – “Non capisco la funzione dell’Asi in questo momento”. A dirlo è l’assessore all’ambiente Erminio Petecca. Una voce polemica si alza in seguito ad un intervento di pulizia fatto fare su proposta dell’assessore sammartinese lungo il raccordo stradale Paolisi – Piano D’ardine. La zona in questione è il tratto che lega i comuni caudini di S. Martino e Roccabascerana. L’assessore Petecca mostra preoccupazione e denuncia “lo stato di abbandono in cui versa ormai l’asse attrezzato”. “Siamo dovuti intervenire, madiante il comando dei vigili urbani, a far rimuovere rifiuti abbandonati che invadevano la carreggiata su entrambi i lati della strada, mettendo in serio pericolo gli automobilisti in transito. Io non capisco – continua Petecca – come una strada di transito come quella dell’asse attrezzato, costruita anche recentemente, versi in uno stato di totale abbandono. Non riusciamo a capire più quali sono i nostri interlocutori e questo porta una certa confusione tra i comuni della zona”.

L’assessore all’Ambiente coglie l’occasione per denunciare ancora una volta la frana che invade ormai la strada da più di un anno: “Inoltre lungo la carreggiata, ad un certo punto, una frana ha invaso letteralmente la carreggiata e, nonostante la visibilità del danno e le ripetute denunce fatte da noi amministratori, l’Asi non interviene per rimuoverla. Eppure non si tratta di un intervento di particolare rilevanza”. Petecca non nasconde “le molte difficoltà che già l’ente Comune sta sopportando soprattutto in questo momento di particolare emergenza rifiuti”. E non si risparmia di certo sulla vicenda IrpiniAmbiente: “Non conosciamo ancora i nostri interlocutori, vista la grande confusione con cui la Provincia di Avellino sta gestendo la questione IrpiniAmbiente, eppure è da undici mesi che siamo passati sotto la responsabilità provinciale. Occorre – conclude – un serio riordino e una seria organizzazione in modo da facilitare il nostro compito su una vicenda che merita particolare attenzione. Forse la soluzione la potremmo trovare abbandonando l’idea della provincializzazione dei rifiuti”.

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