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Consigliere Iacovacci, quello di ieri sarebbe dovuto essere un incontro di chiarimento, perché non avete partecipato?
“E’ la segreteria provinciale che deve favorire con noi il chiarimento, dato che siamo usciti dal gruppo del Pd. Allo stato attuale, noi non partecipiamo ad una riunione del Pd; semmai potremmo partecipare ad una riunione di maggioranza. Inoltre Sono trascorsi 20 giorni dalla nostra uscita dal gruppo: perché l’invito è arrivato dopo tanto tempo?”
Ieri alla riunione di via Tagliamento erano assenti anche i consiglieri Gabrieli, Melillo e Petitto: dato casuale o sintomo di un malessere piu’ diffuso?
“Credo proprio si tratti di malessere diffuso. Basta osservare infatti i gruppi autonomi e gli indipendenti (Giordano – Gabrieli), o la vicenda di Di Cecilia, che fino a pochi giorni fa era indicato dal capogruppo La Verde come un esponente dell’opposizione e ieri invece era presente all’incontro. Si tratta di 10 – 12 elementi. Mi pare davvero strano comunque che La Verde faccia delle affermazioni il giorno prima, per poi rivederle il giorno dopo”.
Per ricucire la frattura presente nel Pd la segreteria vi ha lanciato ieri un aut aut: o dentro o fuori. Come vi regolerete?
“Seguiremo le orme dei bassoliniani. Se una dirigente nazionale come Rosetta D’Amelio ha costituito una corrente interna al gruppo in Regione, non vedo perché non sia possibile farlo in anche nel Comune di Avellino. Ed allora quando espelleranno dal partito una dirigente nazionale prettamente bassoliniana come la D’Amelio, la segreteria irpina potrà fare altrettanto con me e gli altri componenti del gruppo”.
Ma il coordinamento provinciale ha anche lasciato uno spiraglio al dialogo purchè vi riconosciate nella linea del gruppo consiliare..
“Siamo un gruppo indipendente. Restiamo fedeli al programma che abbiamo sottoscritto. E non saremo noi a far cadere l’amministrazione Galasso. Se il programma sarà portato avanti, pertanto, di volta in volta voteremo i provvedimenti, fermo restando il rispetto per il sindaco”.
Il suo collega, Sergio Barbaro afferma oggi su “Il Mattino” che “Il coordinamento e l’amministrazione comunale avrebbero dovuto occuparsi delle vicende cittadine”. Se fa sue queste osservazioni, mi spiega di quali iniziative, nello specifico, si tratta?
“Innanzitutto politiche. Non si è mai visto un congresso cittadino celebrato due anni dopo quello provinciale. Poi c’è la questione del tesseramento. E’ stato realizzato infatti sulla base di “accordicchi” stretti tra Enzo De Luca e Lucio Fierro, insieme ad altri componenti e direi burattini quali Enzo Venezia e non solo”.
E in relazione al capoluogo?
“Per la città di Avellino mi riferisco alle questioni dello stato sociale, del lavoro, della precarietà. E’ necessario intervenire per formulare atti utili a risollevare la vita amministrativa dell’Ente, facendo fronte alla crisi economica ed ai tagli – più du 2 milioni di euro – che l’ultima Finanziaria impone al Comune di Avellino. Bisogna trovare risorse ed iniziative per superare il momento. E’ su questo che vogliamo confrontarci. Altrimenti l’unità appare soltanto sbandierata e vuota, così come le chiacchiere di quei consiglieri che parlano di moralità e trasparenza. A questi vorrei chiedere infatti se per gli impieghi avuti nell’Asl e nell’Alto Calore Patrimonio hanno superato dei concorsi oppure se hanno beneficiato di favori perché burattini nelle mani di burattinai”.
Ma in definitiva non ritiene che in un momento particolarmente delicato, tanto per il capoluogo, profondamente in crisi, che per la sinistra, alla ricerca di se stessa, sarebbe meglio tentare una mediazione e fare quadrato anziché continuare con il muro contro muro?
“Le mediazioni si operano partendo dai fatti. Se vengo attaccato da uno pseudo dirigente del Pd come Lucio Fierro e non c’è alcuna risposta in mia difesa da parte del partito, allora non può esserci mediazione. L’unità infatti non può essere attuata solo da una parte. Insomma, si tratta dei soliti falsi moralismi, operati da chi, per primo, si è servito della politica per scopi personali”. ( di Flavio Coppola )