Pontecagnano – (di Antonio Porcelli) – “Non mi candido… ma voglio indicare con la mia intelligenza, la mia esperienza, la mia storia e la mia età la scelta della leadership”. L’annuncio di Ciriaco De Mita che terrà questa mattina una conferenza stampa è arrivato nel corso dell’intervista con il giornalista Geremicca tra tuoni, scrosci d’acqua e il calore dei supporters convenuti a Pontecagnano. Il Generale De Mita ha vinto ieri sera la sua battaglia. Sgombriamo subito i dubbi, i se e i ma spesso cavillosi e posizionati in modo artificiosi per contrastare il disegno strategico del Comandante cui spetta ora il compito di posizionare i suoi uomini al meglio per costruire la pace sociale in vista del nuovo progetto del Partito Democratico. Non se ne vorranno i vari ufficiali convenuti al seguito nella uggiosa Pontecagnano insieme a tanti soldati semplici e crocerossine. Ciriaco De Mita non ha ascoltato i cori da stadio : ha ubbidito al suo Stato Maggiore e si è messo sull’attenti. Nessuna sconfitta da parte dell’uomo e del politico. Anzi una vittoria che rilancia in modo intelligente il militare che ha fatto tutti gli studi all’Accademia della politica. Un disegno che De Mita ha tenuto ad evidenziare: “rispetto ad un progetto indefinito ho pensato che impegnandomi su un pezzo del territorio dove sono radicato avrei potuto portare il mio contributo. Starò con quelle persone che condivideranno questo disegno e mi sto muovendo per individuare la persona che possa rappresentare al meglio il progetto”. Gli avversari sono avvertiti. In sintesi, ho qualche ruga ma sono anche giovane. Una nuova comunicazione militare appare all’orizzonte: avanzo, mi fermo, indietreggio e vi scopro. Cari amici- nemici, molti di voi sono militari di carriera… ma l’Accademia è una regola anche di vita. Il Generale attende ora le mosse: gli uomini sono avvertiti: “parlate poco, affilate le armi e attenti al nemico che si annida in casa”. Dimenticavo: Ciriaco De Mita al termine dell’incontro era anche emozionato. Probabilmente avrà compreso nell’analisi spesso solitaria ma efficace del suo agire politico che l’umanità in cammino del Partito Democratico è tutta da costruire. Tra tanti vecchi giovani e caporal maggiore in attesa di gradi, le emozioni verranno sostituite dal pragmatismo degli anni e dalla strategia. Vince chi è forte nella modernità dei tempi. Occorre spesso cambiare anche abito per Amore della Patria, pardon del Pd.
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