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De Mita contro il Pd: “Un partito dove decide uno solo…”

L’on. Ciriaco De Mita, intervenendo agli incontri fissati a Montoro Inferiore, Solofra e Serino, è tornato sul brutto clima registrato in questi giorni e denuncia le minacce giunte agli uomini che guidano le istituzioni, meritevoli di provvedimenti duri per non essere stati fedeli se dovessero non seguire le indicazioni. Pronta la risposta: “Se questo dovesse essere vero – ha osservato Ciriaco De Mita – dovrebbero andare via tutti, perché li ho nominati io”. Il leader dell’Unione di Centro, candidato capolista al Senato in Campania, ha osservato che dopo le elezioni sarà tutto in discussione, pertanto sarebbe il caso di ragionare con maggiore attenzione. “ Se immaginate che io sia il terminale rispetto a voi – ha sottolineato – dovete anche immaginare che la regione Campania scomparirà”. Sul Partito democratico De Mita ha precisato che si è trattato di un tentativo abortito, perché il Pd si è trasformato in un contenitore tipo quello di Berlusconi, perché un partito con un solo uomo al comando che decide senza che le decisioni siano il frutto di una discussione non è neanche un partito. E a rischiare sono proprio quei due contenitori, perché comunque non si riuscirà a governare e dopo le elezioni scopriremo che saremo allo stesso punto di prima; ed allora dovremo pur riprendere a ragionare sul futuro del paese. De Mita ha evidenziato che la governabilità non attiene ai numeri, tanto vero che il governo Moro-La Malfa resse potendo contare su due voti, ma alle contraddizioni ideologiche che interessano entrambi gli schieramenti e riconosce fondata l’osservazione di chi, nell’Udc, afferma che l’errore commesso dall’opposizione di tentare la stangata ha evitato che il centrosinistra esplodesse prima. Critico sulle allenza conclese dal Partito democratico: i radicali non hanno nulla a che vedere con la cultura democratica per quel loro spinto riformismo, mentre Di Pietro è un personaggio pittoresco che, a parte la sintassi, non potrà risolvere i problemi delle persone. Il giro di incontri è iniziato a Montoro Inferiore, dove Ciriaco De Mita ha salutato gli amministratori presenti e simpatizzanti, che lo hanno invitato a proseguire la strada della difesa di un principio e si è soffermato sul sindaco, Salvatore Carratù: “Sono venuto per persuadere te a Bianchino (dirigente della Provincia di Avellino) – ha detto De Mita rivolgendosi a Carratù; guarda cosa mi sono messo in mente”. L’ex presidente del consiglio dei ministri ha ringraziato per la presenza anche Andrea De Simone. Al tavolo Carmine Cillo. L’incontro è stato introdotto da Salvatore Walter Pompa, che ha chiesto a Ciriaco De Mita, a nome dell’Unione di Centro locale, di essere sempre più il riferimento di quella parte del territorio soprattutto per i giovani. Gli incontri sono proseguiti a Solofra dove non è mancata una stoccata al sindaco Guarino “ Al sindaco assente dico che la politica è il potere momentaneo e su questo si perde sia sul piano dell’ immagine che della politica stessa, non si compare e scompare. Non è la diversa opinione, in questa campagna elettorale, che ci differenzia, ma il rispetto”.Poi il tour è proseguito a Serino. Insieme con Ciriaco De Mita, il candidato alla Camera per il collegio Campania 2, Giuseppe De Mita, il presidente dell’Asi, Pietro Foglia, Enza Ambrosone ed altri esponenti del partito.

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