
Atripalda – “Verità e onestà non vanno messe in discussione neppure in campagna elettorale”: è con questa premessa che Giuseppe De Mita risponde alle dichiarazioni pubbliche di Capaldo che, a suo giudizio, nell’appuntamento della scorsa domenica “ha ricevuto una lezione di politica e di stile”. Capaldo, secondo il coordinatore provinciale della Margherita, “conosce i fatti e dovrebbe correttamente raccontarli”. “Sin dall’autunno – precisa in una nota – la Margherita aveva rappresentato a Capaldo la necessità di fare il centrosinistra e la candidatura di La Sala non sembrava adeguata. Sarebbe stata preferibile, piuttosto, la sua candidatura. Mai Capaldo ha mosso osservazioni di rilievo. È stato Capaldo a chiedermi di verificare con i Ds le tre condizioni per l’alleanza: un candidato sindaco della Margherita; il rinnovamento dei candidati e l’esclusione del Prc. quando è stato proposto il nome di La Sala, alla richiesta di spiegazioni, Capaldo ha risposto che ricordava bene le generali perplessità ma non aveva potuto rifiutare. Poco prima del Congresso nazionale ho avuto un lungo incontro con Capaldo per spingerlo a candidarsi alla fine tuttavia manifestò la ferma intenzione di ‘disimpegnarsi’ definitivamente dalla politica per ragioni personali. La fine è nota. Le scelte politiche avrebbero bisogno di motivazioni non di pretesti. E vorrei capire tra Laurenzano e Iaione chi è il candidato più di sinistra: dietro questa risposta c’è tutta la contraddittorietà della posizione di Capaldo. Per quanto riguarda i giudizi sulla mia persona francamente lascio cadere: questa è un’altra lezione di stile su cui riflettere”.