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De Luca d’accordo con la linea veltroniana: “Il Pd deve cambiare”

Avellino – “Un’ottima relazione, strutturata su ottimi spunti di riflessione e proposte convincenti per far fronte, oggi e in prospettiva, alle sfide cui il Partito democratico dovrà dare risposte, al suo interno e nel Paese”. Così il senatore Enzo De Luca sulla relazione svolta stamattina da Walter Veltroni alla direzione nazionale del Pd. Pieno e convinto il sostegno del senatore irpino al segretario nazionale del suo partito, “che ha rilanciato la necessità, per gestire l’emergenza, e costruire il futuro, di fare appello, in piena trasparenza, a tutte le energie del Paese. Condivido anche la volontà di valorizzare gli amministratori straordinari, che sono un patrimonio per l’Italia. Per noi la questione morale è centrale. Lo è per il nostro elettorato, lo è per ciascuno di noi individualmente. Per questo, quando si affaccia, determina in noi inquietudine e voglia di reagire. L’innovazione del partito saranno ancora al centro della Conferenza programmatica di marzo”.

Proposte per il 2009
“Ecco la nostra proposta: per il 2009 si sostengano le famiglie, i lavoratori e le imprese con misure pari a un punto di Pil, pari a 16 miliardi di euro. Proponiamo un sussidio unico di disoccupazione, l’introduzione di un reddito minimo garantito; fare dell’ambiente, della lotta ai mutamenti climatici, delle politiche energetiche, una delle chiavi per uscire dalla crisi. Mettere finalmente sui giusti binari le politiche per il Mezzogiorno. Un’altra buona regola è quella del ricambio dei gruppi dirigenti, che deve essere frequente e continuo. Oggi è una vera e propria urgenza. Se vogliamo consolidare il PD, dobbiamo lavorare in modo impegnato, corale e convinto, per creare le condizioni per un forte avvicendamento con una nuova generazione di dirigenti. Un partito di circoli, fatti di persone in carne e ossa, che si incontrano per aiutarsi a capire la realtà in cui sono immersi.

La condanna del populismo berlusconiano
“E’ ora e tempo che si fissino per legge gli architravi della democrazia di partito, in attuazione dell’articolo 49 della Costituzione: statuti, bilanci, scadenze e modalità dei congressi, codici etici, primarie o altre procedure per la selezione dei candidati. E queste norme diventino condizione almeno per l’accesso al finanziamento pubblico. Noi siamo pronti a fare insieme questa riforma decisiva per la democrazia italiana.

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