De Luca contro gli assessori reg.li che fanno propaganda elettorale

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Il ritorno dell’ora legale, con le lancette spostate di un’ora avanti, e la possibilità di approfittare della giornata festiva per dormire un po’ in più non fermano i simpatizzanti del Partito democratico. C’erano oltre cento persone, a Montella, all’incontro organizzato per le Politiche che ha visto la partecipazione del vicesindaco Carmelina Chiaradonna, Fulvio Bonavitacola, Michele Marzullo, il Presidente della Provincia Alberta De Simone, l’ex assessore regionale Rosetta D’Amelio, il segretario regionale del Pd candidato alle Politiche Tino Iannuzzi e il candidato al Senato Enzo De Luca. Moltissimi i giovani. A loro, principalmente, si è rivolto Iannuzzi, sottolineando: “Ci sono tutte le potenzialità perché dall’Irpinia giunga un risultato più che positivo per il Pd. Da oggi scattano le due settimane decisive, nei prossimi giorni arriverà Veltroni in Campania,sono i giorni più importanti, quelli in cui si può spostare la quota degli indecisi”. Il segretario regionale del Pd, ribadendo che l’attenzione alle zone interne resterà un punto fondante della sua azione da parlamentare, ha puntato l’indice contro il berlusconismo e la politica del federalismo del Pdl. “Le Regioni come la nostra saranno condannate ad arretrare – ha sottolineato – Può essere questa una prospettiva per le nostre terre? Quella coalizione guarderà esclusiva ente al Nord. Con il trionfo di Berlusconi alla Lega di Bossi si affiancherà la lega siciliana, che ha in Cuffaro, oggi candidato dell’Udc in Sicilia, un punto di riferimento. E’ una prospettiva inaccettabile”. Poi, spostando l’attenzione sul Pd, ha aggiunto: “Noi siamo quelli che non abbiamo cambiato strada, in coerenza con la scelta fatta, nel rispetto della domanda di politica emersa dalle Primarie. Possiamo noi pensare di affidare il nostro futuro ad un partito residuale? No, è evidente. La nostra prospettiva è affidarci ad un partito come il Pd con un programma di governo in grado di dare stabilità al Paese. Un partito che possa impegnarsi a realizzare le cose che dice, a partire dai dodici punti del programma di Veltroni”. Quindi De Simone, che ha scandito: “Siete liberi e democratici e sono certa che deciderete responsabilmente. Montella deve risvegliarsi dal torpore in cui è scivolata negli ultimi anni, rivendicando il ruolo di riferimento di questa zona”. Dopo, De Luca e la De Simone hanno raggiunto Atripalda per un comizio in piazza Umberto. Massiccia la partecipazione, tra i presenti anche l’ex primo cittadino di Monteforte, Vincenzo Carullo. Ad introdurre i lavori, ribadendo la fermezza della scelta del Pd, il sindaco Aldo Laurenzano, che ha passato in rassegna le grandi questioni alle quali l’amministrazione, sulla base di un programma stabile e realmente democratico come quello del Pd, continuerà a profondere il proprio impegno. Il capogruppo consiliare del Pd, Antonio Tomasetti, ha puntato l’indice contro il Pdl invitando “a fare attenzione alle facili promesse di Berlusconi, che ha lasciato il Paese in braghe di tela”. Quindi Alberta De Simone, che ha invitato alla mobilitazione “perché è possibile recuperare lo stacco minimo che ci separa dal Pdl. Veltroni ha detto che occorre una Bocconi al Sud, centri di ricerca di eccellenza in grado di definire prospettive di sviluppo e occupazione. Ebbene, noi, con l’apertura del Crom e l’istituzione della facoltà di enologia siamo già sulla buona strada. Rispetto a questo, possiamo mai pensare di collocare l’Irpinia in una posizione di retroguardia? La politica è passione e servizio, è così che noi la intendiamo. De Luca, pur essendo praticamente già eletto, gira per i territori, non si ferma mai perché sta portando avanti un progetto che ha bisogno del sostegno di tutti per essere realizzato. Un progetto che dà risposte concrete ai grandi problemi dell’Irpinia e del Sud. Per risolverli, più che soloni e grandi pensatori, servono azioni politiche ed amministrative di respiro ampio e uomini coerenti nell’azione e nel pensiero, che lavorano nell’interesse delle comunità, dei territori, del Paese”. Vibrante l’intervento di De Luca che ha svolto un lungo ragionamento sottolineando la volontà di non rispondere alle provocazioni per concentrare l’attenzione su questioni concrete. “Di certo, però, la politica non è un affare privato e non si può parlare di rappresentanti istituzionali come di cose proprie. Gli scontri di stampo anni ‘50 e ’60, quando nei paesi i candidati di schieramenti avversi si insultavano dai balconi delle piazze, non mi interessano. Noi non abbiamo mai minacciato nessuno, ma credo sia sacrosanto chiedere trasparenza nelle scelte che si compiono, tutte legittime per carità. Ma sarebbe inaccettabile se si rivelassero vere le voci, che circolano con insistenza, di assessori regionali che si recano nei luoghi di lavoro, durante gli orari di lavoro, a fare propaganda elettorale. Soprattutto alla luce dell’invito lanciato da Bassolino ai componenti della Giunta a non fare campagna elettorale. O che, parimenti, la campagna elettorale venga svolta in Enti di servizio guidati da persone nominate dalla Regione. Altra cosa sono le sollecitazioni che ricevo da dipendenti di Enti per incontri e riunioni ai quali io, quando posso, partecipo ma sempre al di fuori degli orari di lavoro. Il Pd nasce come un partito rigoroso, che intende mettere fine alla litigiosità e dare al Paese la forza necessaria a cogliere le grandi sfide nazionali ed internazionali”. Il tour è proseguito con l’inaugurazione della sede del Pd ad Atripalda – a tenerla a battesimo De Simone e De Luca – in uno stabile di piazza Umberto e con il taglio del nastro ad Avellino del comitato elettorale del Pd a sostegno della candidatura di De Luca al civico 349 di Borgo Ferrovia. Presenti molti abitanti del popoloso quartiere, che, come ha spiegato il presidente della circoscrizione, Nando Romano, hanno richiesto il comitato, partecipando ai lavori di allestimento. “Immagine, già questo, dello spirito del Pd”, ha aggiunto. Con De Luca, il sindaco della città, Pino Galasso, Gerardo Adiglietti, il consigliere della sesta circoscrizione, Marco Tecce e Luigi Frusciante.

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