
Avellino – Allarme agricoltura: “La situazione in questo settore si sta facendo drammatica – ha dichiarato il Segretario Provinciale del Partito Pensionati di Avellino, Antonio de Lieto – migliaia di aziende agricole (maggiormente quelle irpine), rischiano la chiusura, strozzate da oneri previdenziali, tasse, spese correnti, burocrazia opprimente, aumento dei costi per macchinari, concime, sementi, antiparassitari e quant’altro. A questo aumento delle spese fa riscontro il ricavo, pressoché dimezzato, per i prodotti coltivati. Gli agricoltori pagano il prezzo più alto per un sistema commerciale che penalizza il produttore e ingrassa i ‘manovratori’ dei vari passaggi della filiera – ha proseguito de Lieto – in queste condizioni non vi può essere sviluppo per le aziende agricole ma lo stillicidio quotidiano di cessazione di attività, con la conseguente perdita di tanti posti di lavoro”. A giudizio del Partito Pensionati di questo passo l’Italia dovrebbe finire per essere totalmente dipendente dall’estero per i propri approvvigionamenti alimentari. Ha rimarcato in tal senso de Lieto: “Rinunciamo così ad avere quell’agricoltura di prim’ordine che ha sempre caratterizzato il nostro Paese. Il mondo agricolo ha bisogno di aiuti – ha continuato – ma né ha bisogno subito, ogni giorno che passa il settore primario diventa sempre più debole, sempre più a rischio scomparsa. Il Governo non può far finta che il problema non esiste – ha concluso de Lieto – non può ignorare tanti imprenditori e lavoratori che con il loro lavoro hanno consentito al nostro Paese di non dipendere interamente dall’estero per le proprie necessità alimentari”.