
Ha aspettato diversi giorni prima di esprimere la sua idea sulla questione Lavezzi, ma ad Aurelio De Laurentiis sembra proprio che il fastidio, la rabbia e la delusione per il comportamento dell’argentino, aumentino ogni giorno di più. Bordate pesanti che mettono con le spalle al muro sia Lavezzi che i suoi procuratori: “Se fai il professionista, devi farlo sempre. Io mi chiedo: sei un atleta o altro? Se sei un atleta non vai a bere di notte e non vai a prostitute. Quando giochi difendi i colori di una città, e se la sera vai a ubriacarti e vai a prostitute, stai tradendo la gente di quella città. Dovesse impuntarsi, non giocherà, e magari lo deferiremo. E potrebbe rovinarsi la carriera. Ognuno ha la propria dignità e la propria mentalità. Io ho la mia.” Non c’è ne solo per Lavezzi comunque, ma anche per i suoi procuratori: “Il signor Lavezzi non può dire proprio nulla, nè possono dire qualcosa i suoi procuratori lui prendeva una cifra già considerevole appena arrivato dal Sudamerica, una cifra che dopo sei-sette mesi è stata ritoccata verso l’alto. Mica si possono sempre chiedere aumenti. Io non concepisco questa cosa. Marino mi ha detto che nel calcio funziona così, ma non qui, non nel Napoli. Tra l’altro fa anche piacere fare un regalo quando si riscontra un certo rendimento positivo, ma visto che questo rendimento non c’è stato…”.