Atripalda – Occupazione e diritti contrattuali. Organizzazione dello sviluppo del settore edile. Qualità e sicurezza. Sono stati i temi portanti del quattordicesimo congresso provinciale della Feneal-Uil di Franco De Feo che si è svolto questa mattina presso la sede del Centro Formazione e Sicurezza di Contrada San Lorenzo ad Atripalda. Alla presenza di un gremito parterre, tra i quali il Sindaco di Grottaminarda Giovanni Ianniciello, l’assessore del comune di Avellino Ivo Capone, il segretario provinciale della Filca-Cisl Michele Caso, ad aprire i lavori è stato il ‘padrone di casa’. “Sono 1490 i lavoratori che risultano iscritti nella nostra Organizzazione. Con loro e per loro il nuovo gruppo dirigente dovrà essere impegnato per sviluppare sempre di più la presenza dell’Organizzazione sui posti di lavoro e sul territorio della provincia per realizzare una strategia organizzativa condivisa dalla Confederazione e dalle altre categorie della Uil”. Franco De Feo, nella sua relazione, ha puntato i riflettori sulla situazione di fatto della struttura d’impresa “ e della condizione occupazionale dei lavoratori dell’edilizia. Analizzando i dati della Cassa Edile, rileviamo che negli ultimi cinque anni le aziende iscritte sono passate dalle 1636 del 2000 alle 1732 del 2004. Un dato positivo in quanto è stato incrementato anche il numero di dipendenti”. Il Sindacato, infatti, continua ad essere impegnato nel ricercare il massimo di opportunità occupazionali “ per il nostro settore (edilizia, cemento e manufatti, legno ed indotto) e per fare questo diventa fondamentale rilanciare la via della concertazione istituzionale perché riteniamo che sia ancora attuale e vitale porre la necessità di avviare una politica di programmazione delle risorse e dello sviluppo e per evitare ulteriore emigrazione verso altre zone”. Il Coordinatore Regionale Emilio Correale ha preso la parola per puntare i riflettori sul ‘lavoro nero’ ed ‘infortuni nei cantieri’ “ tematiche importante che non possono limitarsi con un semplice comunicato stampa. Sono due realtà che avranno vita facile fino a quando vigerà il sistema di aggiudicare gli appalti con il ‘massimo ribasso’: è la causa principale, fonte di inadempienze e di evasione delle norme in materia contrattuale, assicurativa e della sicurezza dei lavoratori che, in estrema sintesi, significa ‘lavoro nero’, ‘grigio’, ‘sottosalario’, ‘infortuni’ e ‘morti bianche’”. In merito De Feo rincara la dose “…a questo fenomeno di emergenza si deve rispondere con strumenti ‘non ordinari’ capaci di integrare le forze in campo e creare un argine alla concorrenza sleale, alle infiltrazioni malavitose, al riciclaggio del denaro sporco”. (di Emiliana Bolino)
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