“La regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari rischia un successo limitato anche in provincia di Avellino. Se si vuole combattere la clandestinità, diamo più tempo a imprese e stranieri irregolari di emergere. Per evitare il consolidarsi di sacche di presenze clandestine di stranieri nel nostro Paese bisogna dare modo e tempi adeguati perchè imprese e lavoratori straneri aderiscano alla regolarizzazione”. Lo dichiara in una nota De Feo della Uil.
“Attualmente – a livello nazionale – siamo attorno a una media di 2.900 domande al giorno e a un totale di 70 mila richieste inviate. Se continua cosi’, non si superera’ quota centomila, pari forse a un quinto del bacino vero di irregolarita’ – continua De Feo – In provincia di Avellino il risultato parziale è ancora più risicato trattandosi di poche decine di pratiche e, se questo sara’ il risultato, avremo sprecato una grande occasione di colpire il lavoro nero e lo sfruttamento della manodopera irregolare pur presente in Irpinia.
L’Avvocatura dello Stato ha recentemente allargato i criteri della regolarizzazione, che rimane pero’ ancora molto costosa e poco garantista verso gli immigrati, per i quali i rischi di espulsione non scompaiono del tutto. Dato che sono gia’ state cambiate alcune regole a procedura in corso, sarebbe opportuno, ora, concedere almeno piu’ tempo perche’ imprese e stranieri possano aderire. Serve inoltre piu’ informazione e certezza delle regole. Per questo motivo la Uil a livello nazionale, assieme al Tavolo Immigrazione, ha chiesto e ribadisce la necessita’ di una proroga della regolarizzazione, spostando la scadenza del 15 ottobre almeno al 15 novembre, e la diffusione di una circolare per chiarire tutti gli aspetti di una procedura complessa e maggiore informazione.
La UIL di Avellino, a mezzo dell’Associazione UNITI guidata dall’Avv. Gerardo Luciano, continua a garantire assistenza qualificata ai soggetti interessati alla regolarizzazione presso la propria sede provinciale ad Avellino”.