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“Il Gruppo consiliare ed il vertice politico di Noi Sud – continua – si duole del sostegno di alcuni consiglieri, eletti nelle liste del Pd, alla Giunta Sibilia, evocando gli spettri della logica ‘ribaltonista’… Se le richieste degli amici di Noi Sud fossero state accolte dal Presidente Sibilia, invece, molto più probabilmente, anche l’on. Iannaccone, si sarebbe compiaciuto con i colleghi Biazzo, Aufiero e Tangredi, destinatari oggi delle condanne impietose. Omettono, gli amici di Noi Sud, di rispondere alle dialettiche dei consiglieri, ben stabili all’opposizione, Volpe (IdV) e Farina (Pd) che pure hanno in questi giorni stigmatizzato le lotte intestine per le nomine, invitando il Presidente Sibilia ad andare avanti per il bene dell’Ente. Non valeva la pena, evidentemente, rispondere a chi non ‘inquina’ i numeri della maggioranza, per usare le colorite allegorie dell’on. Iannaccone. Come non valeva la pena rispondere agli altri attestati ricevuti dal Presidente Sibilia da parte del Nuovo Psi, dell’Udeur, dell’AdC, dell’UdC. Bisognava solo attaccare, convinti che da ciò ne scaturisse un conseguenziale plauso, il Presidente Sibilia ed il Partito reo di aver accolto i nuovi arrivati, cioè l’UdC. Non risulta, invece, che quando i colleghi ed amici De Angelis e Romano, nonché l’oggi vituperato assessore Gnerre, hanno cambiato collocazione ed aderito a Noi Sud, il Partito ospitante fece alcuna autocritica”.
NOI SUD – “Noi Sud è un Partito appena nato, tutta la sua classe dirigente proviene da altri Partiti. Molti hanno fatto l’esperienza del Partito MpA, nato in questa provincia solo a partire dal 2008. Prima di allora tutta la classe dirigente di quel Partito ne proveniva da altri. La vicenda politica del gruppo consiliare e dei vertici di Noi Sud è costellata, per tutti, dai ‘cambiamenti di opinione’, spesso anche plurimi in pochi anni. Ma ciò, evidentemente, non è ‘invalidante’ nella richiesta di nomine e di spazio. L’atteggiamento è quindi colpevole e riprovevole, solo se lo fanno ‘gli altri’… Ma il cuore della questione è un altro: Noi Sud esce dalla Maggioranza o, in alternativa, ci rimane con la incomprensibile condizione delle ‘mani libere’ perché non si riconosce nei propri stessi assessori! L’on. Iannaccone ha rivolto, infatti, ai due assessori un accorato appello pubblico a presentare le dimissioni; assunto come anomalo un Segretario Nazionale che ricorra a tali dichiarazioni quando potrebbe invocare, direttamente, la disciplina di Partito, risulta finanche pletorico che, semmai entrambi si dimettessero, solo un posto può essere concesso ad un Partito che non si è misurato alle elezioni provinciali e che, alle ultime Regionali, ha riscosso il 6,54% dei voti, appena poco di più del 5,28% preso dall’allora MpA e che allora ebbe pacificamente riconosciuto un solo assessore nella persona dell’oggi vituperato dott. Del Mastro”.
Infine, de Conciliis – esprimendo solidarietà a Gnerre e Del Mastro – auspica il ritorno di un clima più sereno in seno al Consiglio provinciale. E aggiunge: “Trovo corretto ed impeccabile, da parte del Presidente Sibilia, tutelare chi ha riscosso il consenso elettorale. Non si è ‘negata l’autonomia decisionale’ di Noi Sud, ma si è praticata la correttezza istituzionale, la lealtà politica ed il rispetto nei confronti degli elettori”.