Regione – “Ciò che più amareggia, per le conseguenze che ne deriveranno per la nostra comunità umana – ha detto il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Francesco D’Ercole – nel corso del suo intervento in aula nel dibattito sul disegno di legge per la copertura del disavanzo sanitario – è il dover constatare che con l’approvazione di questo disegno di legge della Giunta Regionale della Campania ha centrato due obiettivi ugualmente negativi. Da un lato, ha scaricato sui nostri figli e sui nostri nipoti, un debito trentennale di ben 208milioni di euro l’anno e, dall’altro, ha dovuto riconoscere la propria incapacità a gestire la sanità regionale, al punto che ha dovuto accettare, l’imposizione del Governo nazionale, di sottoporsi alla tutela da parte della Toscana”. “Il che significa – ha continuato – che tutto il consiglio regionale si vedrà costretto a subire una notevole limitazione della propria autonomia e della propria autodeterminazione. Pertanto, da oggi, in avanti il 62 per cento del bilancio annuale della Regione sarà determinato da una istituzione che niente ha a che vedere con la nostra terra e la nostra gente”. “Mi chiedo – ha concluso D’Ercole – se nell’accettare tutto questo, il presidente Bassolino e l’assessore Montemarano, hanno tenuto conto delle conseguenze e se in tutto questo non si riscontrabile una sorta di vulnus costituzionale e democratico nei confronti della Campania”.
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