Dca – Alvino: “L’irpinia auto-esclusa dalle agevolazioni per le Zfu”

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Ciro Alvino, responsabile delle Attività produttive e di Servizio della Dca di Avellino, pone l’attenzione sull’auto-esclusione della provincia di Avellino dai finanziamenti per le Zone Franche ai fini dello sviluppo delle piccole e micro-imprese. “In questa fase di avvio in Italia – spiega Alvino – sono in gara per l’approvazione della proposta di istituzione di zone franche 64 Comuni, per lo più del Mezzogiorno: dieci del Centro-Nord (appartenenti a tre Regioni) e cinquantaquattro del Mezzogiorno (appartenenti a dieci Regioni), ma l’Irpinia per mancanza di proposte è fuori dall’agevolazioni previste”.
Le “zone franche urbane” sono aree infra-comunali per le quali la concessione di significativi vantaggi fiscali e previdenziali alle piccole e medie imprese che vi s’insediano ne dovrebbe combattere i fenomeni d’esclusione sociale indotti da disagi socio-occupazionali. L’iniziativa in Italia nasce con la finanziaria del 2007 (L 296/2006, art. 1, comma 340 e successivi), sulla base dell’esperienza francese delle Zones Franches Urbaine e delle Enterprise Zones statunitensi, ed è confermata e meglio definita nella finanziaria 2008 (L.244/2008, art. 2, commi 561, 562, 563). Il dispositivo istituisce l’utilizzo di un fondo monetario finalizzato a rendere appetibile e competitivo l’insediamento produttivo in ambiti urbani e quartieri altrimenti caratterizzati da particolari svantaggi sotto il profilo sociale ed economico, pertanto quanto mai urgenti di strategie e interventi per lo sviluppo produttivo e l’occupazione. Tenuto conto delle risorse a disposizione e dell’ampiezza demografica media delle proposte progettuali, il numero delle Zfu ammesse a finanziamento in fase di prima attuazione non supererà le 18, da distribuire sul territorio in modo che nessuna Regione possa averne più di tre. La Giunta Regionale della Campania, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive Andrea Cozzolino, a fronte delle proposte presentate dai Comuni di Aversa, Benevento, Casoria, Castellammare di Stabia, Castelvolturno, Cava dei Tirreni, Eboli, Mondragone, Napoli (area Est), Portici (Zona Costiera e Centro Storico), San Giuseppe Vesuviano, Sarno, Scafati (Mariconda e Vetrai Mulini) e Torre Annunziata ha individuato solo i Comuni di Torre Annunziata, Napoli area Est, e Mondragone, appartenenti alla provincia di Napoli e a quella di Caserta. Da tali agevolazioni sono rimasti esclusi i Comuni della provincia di Salerno e quelli di Benevento. “I Comuni della provincia di Avellino si sono auto eliminati per mancanza di proposte – dichiara il responsabile della Dca -. Probabilmente non hanno ritenuto di avere particolari svantaggi sotto il profilo sociale ed economico o hanno snobbato i vantaggi delle zone franche. E’ certo però che in tal guisa è stata perduta un’altra occasione per dare impulso alla creazione di piccole e microimprese in Irpinia”.

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