Datteri di mare privi di tracciabilità, sequestri anche in Irpinia

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Avellino – Ci sarebbero anche diverse pescherie della provincia di Avellino finite nel mirino della complessa operazione di polizia marittima denominata ‘Mediterraneo’, disposta dal Reparto Operativo di Napoli ed organizzata in due fasi, di cui l’ultima, ‘Onda d’urto’, immediatamente a ridosso delle trascorse festività, che ha visto l’impegno quotidiano di quindici militari e di una unità navale dipendenti dall’Ufficio Circondariale Marittimo dell’isola. Nelle province di Avellino e Caserta, unitamente a personale del Nucleo di Polizia Giudiziaria di Napoli, sono stati in particolare realizzati rilevanti sequestri, tra i quali un ingente quantitativo di datteri di mare, circa 250 chilogrammi di prodotto esposto alla vendita in difformità da quanto previsto dalla normativa vigente in materia di molluschi bivalvi e diverse nasse. In più casi è stato contestato l’illecito della mancanza di etichettatura del prodotto commercializzato, nonché l’assenza di elementi di informazione in ordine alla provenienza, la cosiddetta tracciabilità del pescato, entrambi profili di controllo della filiera della pesca della Guardia Costiera di Procida a tutela dei consumatori.

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