
Per l’Istituto di Studi e Ricerche Economiche e Sociali, guidato da Vincenzo Somma, chi cerca un lavoro, anche saltuario, ha in media più di 30 anni. Si tratta in prevalenza di donne che mirano ad inserirsi nel settore dei servizi. Il dato più eclatante emerso dalle statistiche dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro è che ci sono ben 5.500 i laureati in provincia di Avellino alla ricerca di un lavoro. Rispetto ad un anno fa sono aumentati di oltre il 42 per cento. Tempi duri, quindi, per i giovani avellinesi. L’identikit dei disoccupati in provincia di Avellino, tracciato utilizzando i dati elaborati dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro e contenuti in un dossier diffuso dall’Isres, l’Istituto studi e ricerche economiche e sociali, guidato da Vincenzo Somma, è palesemente allarmante. Diminuiscono i lavoratori a tempo determinato (dove si registrano 2.457 licenziamenti in più rispetto al 2006), con una lieve crescita dei part-time e dei lavoratori a tempo indeterminato. Infatti nel 2006 i lavoratori a tempo determinato erano 6.232, nel 2007 sono passati a 5.780 (-452 pari al 5 per cento); aumentano, invece, i part-time dai 2.203 del 2006 ai 2.858 dell’anno dopo con uno scatto del 2 per cento. In aumento (3 per cento) anche il numero dei lavoratori a tempo indeterminato. L’aumento dei lavoratori, però, riguarda tutti i settori. In calo, infatti, gli avviati nel campo dell’agricoltura così come calano anche i lavoratori nel settore industriale. Unico dato in aumento è quello che si registra nel settore dei servizi. Ma il dato più eclatante emerso dalle statistiche dell’Omel è che sono ben 5.500 i laureati in provincia di Avellino alla ricerca di un lavoro anche non corrispondente ai titoli conseguiti. Come dire… l’importante è lavorare e mantenersi senza pesare alle casse domestiche. Rispetto ad un anno fa sono aumentati di oltre il 42 per cento. Il totale degli iscritti (75.500) ha fatto registrare, invece, un incremento più contenuto: il 6 per cento. Ormai il numero dei disoccupati con laurea si avvicina sempre più a quello delle persone in cerca di lavoro che ha solo la licenza elementare (6.300). I diplomati sfiorano le 30.000 unità e i disoccupati in possesso della licenza media (46 per cento) si avvicinano ai 34mila. L’esercito d’iscritti ai Centri per l’Impiego ha raggiunto in Irpinia una cifra senza pari. Si calcola che gli occupati più i disoccupati sono 287mila e si è calcolato che ormai più di un abitante su 4 (stimato in età lavorativa) è, in Irpinia, alla caccia del fantomatico ‘posto di lavoro’. Le statistiche dell’Osservatorio consentono di evidenziare che il numero di donne disoccupate (40.803) supera nettamente quello degli uomini (34.655). Più di 43mila iscritti hanno valicato la soglia dei 30 anni, 16mila sono compresi nella fascia d’età tra 25 e 29 anni e altri 16 mila hanno meno di 25 anni. Un dato positivo è rappresentato dal fatto che nell’ultimo anno, a fronte di 10.337 licenziamenti, si sono avute 20.788 assunzioni. E il numero degli avviati al lavoro è cresciuto, nel 2007 rispetto all’anno precedente, di oltre il 10 per cento .in Irpinia aumenta l’imprenditoria in rosa anche grazie ad una maggiore competitività. Un dato da rimarcare è che l’imprenditorialità femminile è cresciuta in particolar modo nel settore dell’agricoltura e del turismo.