Avellino – Si è riunito, questa mattina, il CLES (Comitato Lavoro e Sicurezza) della provincia di Avellino, nel corso del quale sono stati comunicati i risultati dell’azione ispettiva degli organi competenti nei luoghi di lavoro.
Così in una nota la Triplice: “Il quadro esplicitato dagli enti ispettivi ripresenta con drammaticità il ricorso al lavoro nero ed irregolare, evidenziando, inoltre, una sostanziale e preoccupante modifica negli atteggiamenti illegali.
Rispetto al semestre scorso, infatti, adesso sono le realtà produttive ed imprenditoriali ad essere del tutto irregolari e fuori legge non soltanto i lavoratori che in esse vengono impiegati”.
“E’ sicuramente – dicono CGIL, CISL e UIL – un altro effetto della crisi sul mondo del lavoro. L’irregolarità diventa strutturale, non riguarda più solo il trattamento contributivo e retributivo dei lavoratori, ma l’unità imprenditoriale, che occupa uno spazio grigio del mondo del lavoro, che, oltre ad azzerare ogni tutela degli occupati, sia in termini di trattamento economico che in termini di sicurezza, incrementa l’evasione ed ostacola la concorrenza leale e la crescita delle aziende sane nel mercato”.
Dai resoconti delle ispezioni, presentati dai singoli organismi presenti alla riunione del CLES, è evidente che in alcuni comparti il ricorso alle irregolarità ed al lavoro nero vede protagoniste negative oltre il 70% delle imprese visitate.