D’Argenio(Prc) – La città giardino non diventi la città discarica

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Avellino – Il segretario cittadino di Rifondazione comunista, Costantino d’Argenio si inserisce sulla questione dell’annunciato aumento della Tarsu.

“La città giardino non diventi la città discarica – esordisce. La notizia dell’aumento della Tarsu nelle contrade rurali della città è l’ennesima stangata sui cittadini avellinesi, che ancora una volta stride in maniera violenta con la situazione di degrado ambientale che in queste zone si vive. Basta farsi un giro nelle contrade collinari per verificare che servizio di raccolta è ridotto nel tempo e con isole ambientali troppo distanti tra loro e trasformate in piccole discariche. Il comune avrebbe dovuto sentire l’esigenza di ricontrattare il servizio con l’Asa prima di porre in essere un aumento che in tal modo appare ancor più vessatorio. Oltrettuto i margini per una rimodulazione ci sono tutti, dal momento che il servizio di pulizia dell’ACS in questi mesi ha fortemente ridotto il carico di lavoro dell’Asa nei confronti del centro città e del Corso in particolare. Una maggiore sinergia è assolutamente auspicabile per evitare l’aggravarsi di costi che si ripercuotono sultanto sui cittadini. Se nelle intenzioni dell’Acs c’è la volontà di assumere personale da utilizzare per la pulizia del centro, che auspichiamo avvenga stavolta con procedure che garantiscano trasparenza e una maggiore stabilità per i lavoratori, l’amministrazione deve imporre all’ASA di potenziare in maniera adeguata il servizio nelle contrade rurali. Solo così si giustificheranno i costi sostenuti dalla collettività e si potrà rendere ordinario quel che ora sembra una chimera: la pulizia e il decoro della città in ogni suo angolo.

L’altra questione legata all’ambiente urbano è quella dell’inquinamento atmosferico: ci sembra grave che le centraline di rilevazione siano fuori uso da mesi, nascondendo lo stato dell’aria in città e il numero di sforamenti dai limiti consentiti per legge. Questa situazione non può durare, è necessario ripristinare i controlli, ed è un interesse della stessa amministrazione. Alla luce della volontà di instaurare le ZTL, la verifica dello stato dell’aria contribuirebbe a fugare i dubbi sulla loro necessità, anche in chi si mostra riluttan

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