Daniele Fulli, a Roma il corteo per il ragazzo ucciso

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È ormai appurato che il 28enne d’origine irpine – il cui corpo è stato ritrovato lungo il greto del Tevere, martedì 7 gennaio, nei pressi del viadotto della Magliana – è stato ucciso per “motivi passionali” da Andrea Troisio, pluripregiudicato e tossicodipendente, al termine d’una lite degenerata dopo un rapporto sessuale. Stando alla confessione dello stesso omicida, Daniele avrebbe giustamente desiderato una relazione stabile con lui al di là di sporadici incontri. Richiesta, questa, respinta da Troisio e conseguente motivo del violento alterco, sfociato nel delitto. Nessun motivo prettamente omofobico risulterebbe dunque sotteso all’assassinio del giovane. Organizzato dalle associazioni Lgbt, il corteo di sabato pomeriggio si è perciò caricato di un nuovo significato: non solo ricordare la vittima, nota per il carattere allegro, l’impegno nel sociale nonché come attivista per i diritti degli omosessuali, ma anche protestare contro l’ondata crescente di violenza nella città di Roma. Partita alle ore 16.00 da via Pescaglia, la marcia è terminata sul luogo del rinvenimento del cadavere. Tante le persone presenti, soprattutto della Magliana, dove Daniele era conosciuto e amato. Hanno inoltre partecipato Maurizio Veloccia, presidente del locale Municipio, la consigliera capitolina Imma Battaglia, Vladimir Luxuria, Aurelio Mancuso di Equality Italia, il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo.Il corteo per DanieleLaddove è stato trovato il corpo esanime del giovane, sono stati lasciati fasci di fiori, bieglietti, lumini. In un clima di silenzio e commozione hanno preso la parola Imma Battaglia e il presidente Maurizio Veloccia, che ha annunciato la prossima realizzazione di un parco – a pochi metri dal luogo del delitto – dedicato al 28enne gay. Vladimir Luxuria, invece, ha messo in risalto come il corteo sia stato non una manifestazione gay ma dell’intero quartiere della Magliana, che si è ritrovato unito nel ricordo del giovane. Il raduno si è sciolto con un corale “Ciao Daniele” e un lungo battimani, mentre piccoli aerostati colorati si sollevavano lentamente nel cielo come segno di saluto a colui che Imma Battaglia ha definito “il nostro angelo”.

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