D’Andrea: “Siamo in crescita. Se siamo migliorati è merito di tutti”

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L’arrivo di gente più esperta come Abruzzese e Sussi sicuramente ha giovato anche a lui. Il suo rendimento è in continuo crescendo. Alessio D’Andrea è uno dei perni di quella che, fino a qualche settimana fa, era definita la ‘banda del buco’. I lupi non subiscono reti da due turni, e lui è tra gli artefici della ‘metamorfosi’ difensiva di un Avellino che non commette errori da 180’. Dopo un avvio piuttosto stentato si è rimesso in carreggiata e pian piano è riuscito a ritornare ai buoni livelli della passata stagione. E’ l’uomo jolly di un pacchetto arretrato che, finalmente, sta riuscendo a trovare una giusta quadratura e che, dopo tanti errori, ha iniziato a giocare con la necessaria cattiveria agonista e con la consapevolezza di non dover avere paura di nessuno. Arrivato in punta di piedi sotto la gestione Zeman, il terzino, cresciuto nella Lazio, dopo un anno letteralmente da dimenticare, si è fatto spazio riuscendo spesso a trovare una maglia nell’undici di partenza. “Siamo in crescita e di questo possiamo soltanto essere contenti- afferma il 24enne calciatore- Abbiamo colmato le lacune e ingranato la quadratura del cerchio. Finalmente riusciamo a giocare con maggiore tranquillità e sicurezza. Se non subiamo goal è sicuramente merito di tutti e non di un singolo reparto. Dei giusti equilibri che sono venuti a mancare nella prima parte della stagione. C’è maggiore spirito di sacrificio da parte di tutti”.
Quattro punti conquistati tra Cesena e Catania non si poteva chiedere di più?
“Sicuramente. Siamo molto felici per come sono andate queste due partite difficilissime. Non era facile fare punti, perché, abbiamo affrontato due tra le formazioni più forti di tutto il campionato”.
Sulla staffetta Moretti – Sussi, il numero 22 dei lupi dichiara: “Prima con Vincenzo andavamo un pò più in difficoltà perché spingeva molto di più, e quindi restavamo in inferiorità. Adesso invece curiamo tutti molto di più l’aspetto difensivo. E abbiamo anche due centrocampisti che dettano bene i tempi cosa che ci permette di ‘respirare’ quando andiamo in difficoltà”. Sulla splendida cavalcata operata nell’ultimo mese, che ha permesso alla squadra di superare la Ternana in classifica, il suo commento è chiaro: “Sapevamo che la strada era molto difficile. Lavoravamo già da tempo su questa rimonta. Tolta la sfida di Brescia, sono dieci gare che la squadra sta facendo bene e, seppur a piccoli passi, stiamo conquistando punti importanti che ci hanno permesso di scalare questa classifica. Dobbiamo pensare che il raggiungimento del quint’ultimo posto è soltanto un punto di partenza. Mancano ancora tredici partite alla fine della stagione e tutto può ancora succedere”. Il difensore indica quella che dovrà essere la strada da seguire per la conquista della salvezza: “Da ora in poi dovremo guardare soltanto in avanti. Non dobbiamo pensare minimamente a chi ci è dietro. Davanti a noi abbiamo Triestina e Bari che non stanno vivendo momenti felici e che sicuramente sono alla nostra portata. Abbiamo tutte le carte in regola per ottenere la permanenza in serie B, senza passare per gli spareggi. Gli ultimi risultati ottenuti ci permettono di guardare con maggiore tranquillità alla classifica, che fino a poco tempo fa ci vedeva in una situazione deficitaria e molti ci davano già per spacciati. Siamo felici di aver invertito tendenza e di essere riusciti a tirarci fuori dalla zona calda”. Il laziale non si fida della Cremonese. Eppure un’eventuale sconfitta dei grigiorossi nella sfida contro il Pescara non lo fa stare tranquillo: “Questo è un campionato strano, dove le squadre, che vengono date in partenza per spacciate, riescono a superare le prime della classe. E’ un campionato equilibrato dove tutto può succedere. Se noi dovessimo andare lì e trovare una squadra già retrocessa, non credo che sia assolutamente facile. Paradossalmente, credo che sia più semplice affrontare il Catania o il Cesena che sono in lotta per la serie A”.
(di Sabino Giannattasio)

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