Napoli – La consigliera regionale del Partito Democratico Rosa D’Amelio ha presentato al governatore Stefano Caldoro e al presidente del Consiglio Paolo Romano un ordine del giorno per impegnare il Consiglio regionale e il Presidente della Giunta a dotare le aree interne dei servizi che garantiscano i livelli essenziali di assistenza per la salute dei cittadini dei territori irpini che non possano essere penalizzati ulteriormente per gli sprechi che si sono registrati nell’area metropolitana.
Il documento
“La salute è un diritto sancito dalla Costituzione. In queste settimane i sindaci, i consigli comunali, il consiglio provinciale, le organizzazioni provinciali, le cittadine e cittadini di Bisaccia, di Sant’Angelo dei Lombardi e dell’intera Irpinia manifestano per rivendicare il diritto alla salute delle popolazioni delle zone interne contro i tagli previsti dal piano di riorganizzazione ospedaliera del sub commissario della sanità campana, Giuseppe Zuccatelli che interviene sopprimendo la possibilità di interventi di prima emergenza in Alta Irpinia, tagliando i presidi di Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi.
Il piano ospedaliero presentato dal sub commissario di governo danneggia particolarmente le suddette zone interne e non rende efficienti i servizi, né prevede l’organizzazione della emergenza sanitaria sul territorio; il piano priva l’azienda ospedaliera Moscati della TIN (Terapia Intensiva Neonatale), unica provincia quella di Avellino nella regione Campania ad essere privata della terapia intensiva neonatale. Tenuto conto che la soppressione di tutti i posti letto a Bisaccia priva il vasto territorio del Calaggio distante dal capoluogo decine di chilometri, dell’unico presidio ospedaliero esistente; la soppressione dei posti letto di chirurgia e dei servizi connessi di anestesia e pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi, di fatto non rende più praticabile il servizio di riabilitazione dei soggetti a rischio della Don Gnocchi, perché di fatto non si prevede l’applicazione del codice 75 per l’alta specialità neuroriabilitativa, come stabilito dall’O.M.S. e dal decreto 1-2-1992.
Il piano dei tagli è contraddittorio con l’affermazione delle priorità da riconoscere alla riabilitazione nel sistema sanitario della Regione e le scelte fatte che, privilegiano ulteriormente i privati, spesso non adeguatamente qualificati.
Il Consiglio Regionale della Campania impegna il Presidente della Giunta a dotare le aree interne dei servizi che garantiscano i livelli essenziali di assistenza per la salute dei cittadini dei territori irpini che non possano essere penalizzati ulteriormente per gli sprechi che si sono registrati nell’area metropolitana”.
