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“E’ il caso di ricordare – sottolineano i consiglieri d’opposizione – che proprio Caldoro ha affossato i Progetti Integrati Rurali delle Aree Protette (PIRAP) della programmazione 2007/2013, per la cui realizzazione non ha consentito l’utilizzo ed il concorso di tutti i fondi strutturali, proprio come attualmente indicato nella strategia nazionale per le aree interne, per un uso efficace dei fondi comunitari per il ciclo 2014/2020. Inoltre – ribadiscono – è sempre a causa di questa maggioranza se si registra un netto ritardo per l’attuazione dell’Accordo di Programma Quadro finalizzato all’impiego del Fondo di Sviluppo e Coesione, le cui risorse sono essenziali per pagare le spettanze ai forestali per lavorazioni eseguite da più di un anno. L’utilizzo di questi fondi – che servono per la manutenzione dell’infrastruttura forestale e per la difesa del suolo – è previsto dalla finanziaria regionale 2011 (art. 35, L.R. 1/2012), grazie all’approvazione di un emendamento sottoscritto da tutta la minoranza consiliare e solo da alcuni consiglieri di maggioranza, con il parere contrario del governo regionale”.
In merito alla promessa di Caldoro, Nugnes e Sommesse di una soluzione entro il 30 novembre riguardo le Comunità Montane e la Forestazione, così la consigliera Pd Rosetta D’Amelio: “Auspichiamo ad una soluzione reale, concreta e soprattutto celere. E’ inaudito che sulla scorta delle vigenti disposizioni e della documentazione prodotta da ciascun Ente, non si sia ancora provveduto a destinare le risorse rendicontate per il pagamento delle attività e dei lavoratori e a redigere una formale sottoscrizione dell’APQ. Chiediamo che le risorse vengano erogate e che siano concretamente disponibili per i lavoratori prima delle prossime festività”.