Dall’Irpinia a Venezia, la cultura che racconta la natura e difende il valore dei territori arriva sul palcoscenico internazionale della Mostra del Cinema. È “Letture dal Bosco”, festival ideato per creare un dialogo tra letteratura, ambiente e territorio, a ricevere il Premio Internazionale “Laudato Creato”, riconoscimento conferito a personalità e progetti che si distinguono per la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente e della natura.
Il premio è stato consegnato a Venezia, in concomitanza con l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nella prestigiosa cornice del Grand Hotel Palazzo dei Dogi, nell’ambito della kermesse organizzata da Virginia Barrett.
A ritirare il riconoscimento è stato Giuseppe Tecce, scrittore irpino e direttore artistico di “Letture dal Bosco”, che ha portato così a Venezia non soltanto il nome del Festival, ma anche una precisa idea di cultura: quella capace di raccontare i luoghi, accendere l’attenzione sulla loro identità e contribuire alla loro valorizzazione. Il riconoscimento assume un significato particolare per un progetto nato in Irpinia, terra di boschi, piccoli borghi e aree interne, dove il rapporto con la natura rappresenta una parte fondamentale dell’identità dei territori. Attraverso gli incontri, i libri e le iniziative del Festival, “Letture dal Bosco” mette al centro proprio questo legame, trasformando la cultura in uno strumento per riscoprire e custodire i luoghi.
«Ricevere il Premio “Laudato Creato” a Venezia, in una cornice così importante, è una grande emozione – dichiara Giuseppe Tecce – “Letture dal Bosco” nasce dalla volontà di raccontare la bellezza dei nostri territori e, allo stesso tempo, di ricordare che ciò che amiamo deve essere anche custodito. Questo riconoscimento ci spinge a continuare su questa strada e rappresenta per me una responsabilità ancora maggiore: portare sempre più lontano il messaggio che dalla cultura può nascere una nuova attenzione verso la natura, l’ambiente e le nostre comunità».
La presenza di Tecce a Venezia si inserisce inoltre nel percorso di promozione dell’Irpinia che lo scrittore sta portando avanti attraverso la sua attività letteraria e culturale. Un percorso che trova nei suoi libri e nelle iniziative che dirige un modo concreto per far conoscere fuori dai confini regionali paesaggi, tradizioni, identità e memoria di una terra spesso lontana dai grandi circuiti nazionali, ma ricca di un patrimonio culturale e naturalistico da valorizzare. E così, mentre Venezia celebra il cinema, un pezzo di Irpinia conquista la scena attraverso la letteratura, la cultura e il racconto della natura.
