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Dall’e-government all’e-democracy: summit alla Camera di Commercio

Avellino – Il valore strategico dei servizi ICT è il tema di una tavola rotonda in programma martedì 17 giugno, alle ore 10.30 presso la sala convegni della Camera di commercio di Avellino.
L’incontro è stato organizzato per presentare le attività del Cst Irpinianet, il Centro Servizi Territoriale diretto da Vincenzo Gambale.
A partire dagli anni ’90, sia la Pubblica Amministrazione italiana che quella degli altri Paesi industrializzati è stata investita da un processo di cambiamento culturale, realizzatosi in parte attraverso l’introduzione di varie riforme ed in parte attraverso un processo di rinnovamento organizzativo.
Il cambiamento accompagnato dall’innovazione ha riguardato soprattutto le procedure per l’organizzazione, le funzioni e la gestione del personale, le nuove tecnologie delle informazioni e la tipologia dei controlli, il rapporto tra gli Enti e i cittadini, nonché l’approccio lavorativo che comprende un cambio di mentalità molto orientata alla “cultura del servizio”.
Tutti gli elementi del sistema sono stati, dunque, in misura maggiore o minore, sollecitati fortemente.
Ogni Amministrazione Pubblica avverte oggi la necessità di fornire servizi migliori, più efficienti, tempestivi che non pesino eccessivamente sui bilanci. L’obiettivo non è solo quello di coinvolgere i cittadini nelle decisioni pubbliche, in tutti gli ambiti possibili come, per esempio, vita politica, ambiente, urbanistica, trasporti o quello di migliorare il rapporto tra istituzioni e cittadini, mettendo i suoi bisogni al centro della riflessione Amministrativa o fornendo servizi mirati, trasversali rispetto alle singole competenze, accessibili 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana da un Unico Sportello Centralizzato, ma soprattutto quello di sollecitare il territorio affinché diventi sempre più capace di fare. In altre parole vuol dire che la P.A., a tutti i livelli, deve diventare capace di governare con il territorio.
L’introduzione di strumenti fondamentali, quali la carta di identità elettronica, il documento informatico, la posta elettronica, la carta nazionale dei servizi e la firma digitale, le norme sull’amministrazione digitale hanno finalmente reso disponibili alla pubblica amministrazione i mezzi tecnico-giuridici attraverso cui ripensare la propria organizzazione, in modo che sia possibile non solo fornire ai cittadini ed alle imprese i propri servizi tramite internet, ma realizzare prima un incremento della efficienza e della trasparenza, poi una riduzione dei costi e progressivamente una crescita complessiva del territorio.
A quasi 10 anni dall’introduzione dell’e-government che auspicava un’Amministrazione a “misura di cittadino” contro il malessere burocratico, si chiede oggi nel periodo dell’e-democracy sempre con maggiore insistenza alla P.A. una rinnovata capacità di coordinare ed interpretare lo sviluppo del territorio indotto anche dall’ICT (Information & Communication Technology).
Il Centro Servizi Territoriale è stato individuato dal governo nazionale, dal CNIPA, dalle Regioni e dall’ANCI, insieme alle altre associazioni di enti locali (UPI, UNCEM) come uno strumento cardine per una partecipazione dei piccoli Comuni all’e-government prima ed all’e-democracy poi. (di Italia Manzione)

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