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Non è tempo di fratture e di pressioni personalistiche, al contrario si dovrebbe fare quadrato attorno ad un progetto condiviso che abbia come obiettivo finale il rilancio dell’intero sistema. E’ questo il pensiero emerso nel massimo consesso della LND. E la Lega Dilettanti ha molto da proporre, forte dei risultati ottenuti nel corso degli anni: a partire dalla promozione dei valori quali fair play e solidarietà; fino alla politica di sostegno ai “vivai” grazie all’impiego di nuove e ulteriori risorse; passando per l’utilizzo obbligatorio dei giovani in tutti i campionati dilettantistici; per la riforma sul territorio del Settore Giovanile e Scolastico che ha ingenerato una razionalizzazione delle spese e migliorato la qualità dei campionati; per la promozione di progetti innovativi in termini di impiantistica, quale gli stadi senza barriere e l’utilizzo di manti erbosi di ultima generazione.
In concreto, dunque, la LND propone di completare il percorso di riforma del Settore Giovanile e Scolastico, di riformare le regole del calcio professionistico riguardo la diminuzione nell’utilizzo degli extracomunitari e di accelerare il percorso che dovrà portare quanto prima alla riforma dello Statuto con le modifiche inerenti l’inquadramento della Serie D, lo snellimento delle procedure riguardanti la giustizia sportiva e la definizione dell’autonomia arbitrale. Conseguentemente il Consiglio Direttivo LND ha dato mandato al presidente Tavecchio di prendere tutte le iniziative necessarie all’accoglimento di queste proposte.