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Nessuna strumentalizzazione e niente di ‘politico’ né tanto meno una discriminazione verso quella ‘napoletanità’ che notoriamente Gigi D’Alessio rappresenta. Ma il disappunto c’è, in rete, per le strade, lo si avverte nei discorsi della gente. Tuttavia lo scopo dell’incontro di oggi, a detta degli stessi ‘ambasciatori’ del social network più popolare del mondo, era quello di aprire un confronto con l’Amministrazione Comunale di Avellino. Senza proteste e senza veleni.
“Ci teniamo a placare i toni – ha infatti precisato Gianluca – e che l’incontro di oggi apra la strada futura verso una maggiore partecipazione dei cittadini nei processi decisionali dell’Amministrazione”. Ovviamente non c’erano tutti i 6mila e più iscritti al gruppo del “No a D’Alessio”, ma il suo fondatore e gli amministratori, Domenico e Francesco, erano in prima fila per spiegare le ragioni del proprio dissenso. Assente illustre l’Assessore alla Cultura del Comune Salvatore Biazzo.
Il colloquio col sindaco si è tenuto a porte chiuse e i ‘nunzi’ ne sono usciti notevolmente tranquillizzati dicendosi soddisfatti dello scambio avuto con Galasso “ma a condizione che mantenga le promesse fatte”, ha precisato Luca. Al termine dell’incontro il primo cittadino avellinese ha annunciato la nascita di un nuovo canale di dialogo. Per la città è infatti una cosa del tutto nuova quella di stamattina. Mai prima d’ora infatti le fondamenta di un confronto tra classe politica e società civile erano state gettate in rete: “Ma c’è sempre una prima volta” ha esclamato Galasso.
“L’incontro è stato molto positivo, avendo aperto la strada ad una fattiva collaborazione. Una consuetudine da cui molti dovrebbero esempio”. E quando dice molti, Galasso si riferisce alle associazioni di categoria, Confcommercio in primis: “In altre città esiste uno stretto rapporto di collaborazione tra amministrazione e associazione, ma ad Avellino questo fatica a succedere. Noi, dal nostro canto, l’abbiamo sempre cercato, senza ottenere però apprezzabili risposte”.
A chi gli chiede del malcontento popolare, Galasso risponde: “Avellino non è ostile a Gigi D’Alessio e, in quanto amministrazione abbiamo fatto tutto il possibile. Certo il confronto con le altre città non può reggere ma, considerando i limitassimo budget di cui le cassi comunali disponevano, possiamo ritenerci soddisfatti. Inoltre – ha poi aggiunto il sindaco – non ci sarà solo Gigi D’Alessio, ma anche altri ospiti come la Amoroso e la Marini ed è molto probabile un collegamento con la Rai allo scoccare della mezzanotte”.
Insomma le luminarie artistiche ci sono, l’albero anche, le star non mancheranno, i micro eventi culturali e musicale sono distribuiti nell’arco dei quindici giorni di festività… gli ingredienti del pentolone di Natale ‘made in Avellino’, l’amministrazione ce li ha messi tutti. Resta da aspettare la risposta della community di Facebook. A quante persone piacerà l’elemento “Natale 2009 ad Avellino”? (di Oderica Lusi)