Dal Pdz di Lioni richiesto un fondo perequativo alla Regione

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Lioni – Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio dei Servizi Sociali Alta Irpinia, presieduto dal dottore Donato Cataldo, in un documento inoltrato all’assessore regionale alle politiche sociali Alfonsina De Felice e al Settore assistenza sociale della Regione Campania, comunica le proposte di modifica del Piano Sociale Regionale 2009/2011, avendo anche partecipato alla consultazione del giorno 27 gennaio, presso la sede dell’ Assessorato alle Politiche Sociali  in Napoli. “Il Piano Sociale Regionale indica tutte le risorse che la Regione intenderebbe utilizzare per realizzare le attività programmate. – scrivono i componenti del Cda del consorzio di Lioni – Il paragrafo 4.3 definisce gli indicatori per il riparto del Fondo sociale regionale, che vengono completamente stravolti rispetto a quelli utilizzati nelle annualità precedenti; infatti mentre precedentemente gli indicatori erano individuati tenendo presente le peculiarità delle singole aree sociali interessate, ora vengono proposti solo due indicatori e precisamente la popolazione degli ambiti con un incidenza pari al 93% del fondo regionale da ripartire e l’estensione territoriale con un incidenza pari al restante 7%. Da una valutazione attenta di quanto proposto – spiegano il presidente e i membri del consiglio di amministrazione – emerge in modo chiaro che questo riparto favorisce i piani di zona dell’area metropolitana di Napoli a discapito delle zone interne, che subiranno tagli di risorse fortissimi, per alcuni ambiti superiori al 50% delle risorse attuali. Lo scrivente ambito A2 passerebbe dai 2.294.731 euro della VII annualità a circa 1.000.000 di euro dell’ottava annualità con taglio di 1.300.000 euro pari al 60% delle risorse in meno rispetto alle attuali erogate. E’ evidente che questo taglio comporterà gravissime conseguenza sul dare continuità ai Servizi in essere ed a qualsiasi ulteriore possibile strutturazione di altri interventi necessari per i cittadini indigenti di questo territorio. E’ ancora più ingiustificato tutto, ciò se ripensa che così come comunicatovi con la nota prot.  9943   del 14 novembre 2008 , che si allega, questo ente vi ha rappresentato in modo chiaro tutte le azioni amministrative e gestionali adottate per consolidare il sistema di welfare locale, avviato con l’avvento della legge 328/00. Tornando, ai criteri di riparto va sottolineato che è quanto meno discutibile che  a sette anni dall’avvio del processo di riforma delle politiche sociali, non si sia dato inizio ad un percorso di verifica e valutazione sull’applicazione  della L. 328/00 e della L.R. 11/07. Non è possibile ripartire i fondi, dopo 7 anni,  ancora a pioggia senza l’utilizzo di alcun criterio oggettivo di valutazione rispetto allo stato dell’arte raggiunto in ogni singolo ambito. Va sottolineato, anche, che in diversi  ambiti non si è realizzato alcun processo di gestione unitaria delle politiche sociali territoriali, come tra l’altro sottolineato nel Piano Sociale Regionale, non è stata assunta alcuna concreta forma di gestione associata dei servizi e si assiste ad una mera divisione dei fondi da parte dei comuni afferenti agli ambiti e ad una scarsa capacità di utilizzo delle risorse assegnate. La proposta che formula il Consorzio dei servizi sociali “Alta Irpinia” insieme ad altri ambiti territoriali alla Regione Campania – conclude il documento – e’ l’istituzione di un fondo perequativo per territorio di circa venti milioni di euro necessari per equilibrare il riparto attuato per popolazione e non per territori.”

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