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“La stretta creditizia – prosegue D’Agostino – costituisce una delle ragioni principali che hanno portato molte delle nostre imprese alla chiusura, in particolare in questa fase di grave crisi della nostra economia. Duole, però, dover prendere atto che a pagare un prezzo sempre più elevato sono le aziende del Mezzogiorno dove i confidi sono più piccoli e, a parità di grandezza, erogano meno garanzie e offrono alle imprese finanziamenti a un tasso quasi doppio rispetto ai Confidi del Centro Nord. E’evidente – rimarca il parlamentare – che si pone l’esigenza di una riorganizzazione del settore che porti ad un miglioramento strutturale e ad una maggiore efficienza gestionale. L’obiettivo deve essere quello di dare risposte concrete alle aziende del Sud che, oltre ad operare in un contesto condizionato da un grave deficit infrastrutturale, sono chiamate ad affrontare il calo della domanda e la contestuale, drammatica mancanza di liquidità. Se a questo aggiungiamo lo spaventoso ritardo nei pagamenti della Pubblica Amministrazione, ci ritroviamo dinanzi ad un mix letale per le nostre aziende. Il Governo – chiude D’Agostino – ha il dovere di intervenire con determinazione, adottando provvedimenti incisivi, per frenare la moria di imprese e la conseguente crescita della disoccupazione al Sud”.