Sant’Angelo dei Lombardi – Un nutrito numero di dipendenti, insieme al direttore del Polo Specialistico Riabilitativo “Don Carlo Gnocchi” di S. Angelo dei Lombardi, saranno presenti domenica mattina in piazza Duomo a Milano, per la proclamazione della beatificazione di Don Carlo Gnocchi, l’indimenticato “padre dei mutilatini. Quella di domenica, è l’ultima tappa del processo avviato oltre 22 anni fa dall’allora Arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini. L’urna con il corpo di don Gnocchi arriverà nel tardo pomeriggio nella chiesa di San Bernardino alle Ossa, la stessa che accolse la camera ardente in occasione dei funerali, celebrati il 1° marzo 1956 dall’Arcivescovo Giovanni Battista Montini. Da qui, domenica mattina, alle ore 9, muoverà il corteo che porterà l’urna sul sagrato del Duomo. Hanno già richiesto il pass per la partecipazione alla celebrazione in piazza Duomo circa 40 mila fedeli. La beatificazione fa seguito all’annuncio con cui il Papa, lo scorso gennaio, ha autorizzato la pubblicazione del decreto che attribuisce all’intercessione di don Gnocchi il miracolo che ha visto protagonista, il 17 agosto 1979, un alpino elettricista di Villa d’Adda (Bg) incredibilmente sopravvissuto a una mortale scarica elettrica. La beatificazione di don Carlo è un traguardo atteso con gioia dai 28 Centri della Fondazione Don Gnocchi – presieduta da monsignor Angelo Bazzari – attivi oggi in Italia, dalle migliaia di ex allievi, dagli alpini, dagli iscritti all’Aido e da numerosissimi amici della “Baracca” di don Carlo, cappellano delle penne nere durante la tragica ritirata di Russia e precursore del trapianto di organi per aver voluto donare, in punto di morte, le proprie cornee a due ragazzi ciechi. Dal centro specialistico riabilitativo altirpino saranno presenti a Milano anche il direttore dell’Area Centro Sud Salvatore Provenza, il direttore medico e primario Soccorso Capomolla, nonche’ il direttore sanitario dell’ospedale Criscuoli Angelo Frieri.