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E c’è sempre chi si interroga su vantaggi e svantaggi dell’introduzione di questa consuetudine. Secondo uno studio dell’Università della California l’ora legale non porterebbe vantaggi: è risultato infatti che sette milioni di abitazioni nello Stato dell’Indiana, hanno aumentato i consumi annuali delle utenze domestiche tra l’1% e il 4%, per una spesa aggiuntiva di 8,6 milioni di dollari l’anno. In Italia lo scorso anno, secondo i dati di Terna, nei sette mesi di ora legale sono stati risparmiati 646 milioni di chilowattora di elettricità, pari a circa 99 milioni di euro.
In Italia l’ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, ma l’adozione definitiva risale al 1966. Per i primi 13 anni venne stabilito che l’ora legale dovesse rimanere in vigore dal 22 maggio al 24 settembre. Dal 1981 al 1995, invece, si stabilì di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre. Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996 quando si decise di prolungarne ulteriormente la durata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.