Da Flumeri a Medjugorje: pellegrini in viaggio per la Madonna

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Flumeri – Oltre venti ore di viaggio tra pullman e nave per rendere omaggio alla Madonna di Medjugorje. Sessanta pellegrini provenienti da diversi comuni dell’Irpinia, Flumeri, Sturno, Grottaminarda, Ariano Irpino, Montemiletto, hanno preso parte al viaggio di otto giorni per Medjugorje organizzato con impegno e sentimento dall’imprenditore di Flumeri Roberto Zaffiro. Un gruppo molto variegato è partito da Flumeri a bordo del pullman Conte, guidato da Angelo D’Avino. La devozione e la fede per la miracolosa Gospa, così come la chiamano in Erzegovina, non ha scoraggiato minimamente i fedeli che pur di essere presenti al Festival dei giovani 2009 e vivere la presenza viva della Madonna, hanno affrontato un lungo viaggio di oltre venti ore tra pullman e nave. Una dimostrazione di fede nei confronti – spiega Massimiliano Finamore – di quella Madonna che soltanto a Medjugorie si manifesta ai sei veggenti con una presenza viva e costante. Una madonnina che appoggia una mano sul cuore e tende l’altra all’umanità in segno di aiuto e di soccorso per la salvezza del mondo. Il gruppo di pellegrini con il passare dei giorni ha avuto modo di conoscersi e di solidarizzare, soprattutto nei momenti di intensa preghiera vissuti con la guida spirituale del gruppo, il carissimo don Franco Todisco padre Mercedario proveniente da Carpignano insieme ad altri due seminaristi, Fra Carmine e il novizio Alfredo. In questo paesino sperduto tra le montagne della Bosnia-Erzegovina si è assistito ad un incredibile partecipazione di persone. Un record assoluto con oltre 500 mila pellegrini che dal 1 al 7 agosto hanno riempito Medjugorie e moltissimi comuni limitrofi: non vi era un posto libero nel raggio di 200 chilometri. Un festival 2009 dai numeri impressionanti con oltre 50 nazioni presenti, 560 sacerdoti provenienti da tutto il mondo e con la partecipazioni di molti vescovi e cardinali. Un successo travolgente che ha lasciato un segno forte ed inequivocabile: Medjugorje è l’unico posto al mondo dove appare la Madonna ed è apparsa non solo alla veggente Miriana ma anche a qualcuno del gruppo, che dopo aver osservato il fenomeno del sole roteante ha visto per qualche secondo una sagoma bianca con le braccia aperte. L’organizzazione del viaggio curata da Roberto Zaffiro che al secondo anno di esperienza ha dimostrato buone doti organizzative soprattutto nella scelta della guida. Le tappe del pellegrinaggio, infatti, sono state egregiamente guidate da Giuseppe Cartella un siciliano che conosce a menadito la storia e la vita di Medjugorie, e che grazie alla sua profonda preparazione teologica riesce ad entusiasmare e coinvolgere i pellegrini. Una dimostrazione di professionalità e competenza, da parte del Cartella presente in ogni tappa: monte krisvac, Mostar, le cascate, visita al quadro ecc). Medjugorie, dunque, è stato il viaggio della speranza per tanti, quello della verifica per altri, quello della conversione per molti fedeli. Tutti comunque, hanno vissuto sette giorni di pace, di serenità, di preghiera comunitaria di amore ed amicizia. Ognuno sentiva il desiderio di essere buono pronto e disponibile nei confronti dell’altro. Ognuno ha potuto chiedere la grazia ed ha gioito nella presenza viva della Madonna. Medjugorie, dunque, è stata una tappa che spesso, come hanno raccontano molti pellegrini al termine del viaggio, è in grado di cambiarti la vita, di aprire la mente e lo spirito verso nuovi orizzonti cristiani, verso una vita intrisa di fede, di speranza e di carità. Il viaggio in terra bosniaca, ha regalato giornate intense di pellegrinaggio, vissute tra preghiera e penitenza, commozione e speranza; quella speranza che ognuno, al rientro in Italia, ha portato con se nel proprio cuore, consapevole che la Madonna non lascerà inesaudita quella supplica, che ogni fedele, disposto ad affrontare un lungo viaggio, gli ha rivolto con il cuore in mano, animato da uno spirito di rinnovamento.

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