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Il 15 ottobre 1994, Real e altri sei membri del Partito per l’Unità nazionale democratica, considerato un’organizzazione terroristica, esiliati in Florida, arrivarono nel nord dell’isola armati di fucili d’assalto e altre armi: un uomo fu ucciso e il gruppo catturato poco dopo. Real fu condannato alla pena capitale, gli altri a lunghe pene detentive. Per le autorità dell’Avana i sette volevano compiere atti di sabotaggio e attacchi contro reparti militari per destabilizzare il governo dell’allora presidente Fidel Castro.
Pur non essendo stata abolita dall’ordinamento giuridico, la pena capitale non viene applicata a Cuba dal 2003, quando furono messi a morte tre uomini accusati di aver dirottato una nave per poter fuggire negli Stati Uniti.