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Csai – Napolillo vince ma “non convince”: analisi di Ciccone

Si sono svolte nella tarda serata dello scorso lunedì, le elezioni per il rinnovo delle cariche provinciali in seno alla Csai, diretta emanazione dell’Aci per il settore dell’agonismo, sportivo, dell’automobile. I candidati sono stati Salvatore Tarantino ed Enzo Napolillo che alla fine dello scrutinio è stato eletto come nuovo delegato per il prossimo quadriennio olimpico. Gli aventi diritto al voto sono stati 135, coloro che hanno partecipato all’elezione sono stati 115, con il risultato finale di Napolillo 64 voti, Tarantino 47 ed a concludere 3 bianche ed una nulla. Elezioni svolte con un buon fair play, clima disteso e le solite e croniche disorganizzazioni tranquillamente superate dal buon senso di tutti i partecipanti. A tal proposito riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Claudio Ciccone.

“Enzo Napolillo vince una delle sue più difficili battaglie nella personale lunga carriera ai ‘vertici’ dello sport automobilistico di provincia. Salvatore Tarantino, conosciutissimo ed apprezzatissimo esponente di questi sport a livello nazionale, pur raccogliendo un ottimo consenso accusa la sconfitta con classe e suggerisce un’attenta analisi dei registri elettorali. E dall’analisi di questi, ne fuoriescono quasi una quarantina di così detti Ufficiali di gara, ovvero una figura di supporto all’organizzazione di gare automobilistiche. Stranissimo è il fatto che almeno ufficialmente nel passato prossimo e remoto, ci sia stata una scarsissima attività di proselitismo e di pubblicità di corsi per la formazione di queste numerose figure votanti. Pubblicità e proselitismo che deve provenire dalla missione istituzionale della Csai. E quindi, si potrebbe sospettare che lo zoccolo duro dei 64 voti che hanno permesso l’elezione di Napolillo sia stata formata da ben 40 di questi Ufficiali di gara. Ergo, senza doping, la votazione per assurdo avrebbe consegnato i seguenti numeri per il neo eletto: 64-40=24, lontani dai 47 di Tarantino che ha pescato fra i praticanti reali di questo sport. Solo considerazioni comunque…. La grossa crisi sociale ed economica che colpisce la nostra provincia, inevitabilmente costituirà un arduo ostacolo per il neo eletto Napolillo. L’altissima affluenza al voto, circa il l’85% degli aventi diritto, ha confermato la vitalità di un movimento che aspetta misure ed azioni incisive, questo a detta dei veri praticanti. Il personalismo che ha contraddistinto, con alterne fortune lo sport dell’automobile in provincia, deve gioco forza lasciare il posto ad un auspicabile cambio di rotta per non rischiare la scomparsa o nella peggiore delle ipotesi una preclusione a questo sport di ampie fasce della gente della nostra provincia, già costretta ad esprimersi soprattutto in ambiti non provinciali, con enorme spreco di risorse. E questo è un altro dato allarmante. Il mondo dei motori, ha un indotto sociale ed economico grosso. Ha delle opportunità che continuare a non cogliere sarebbe un errore gravissimo. Inculca nei praticanti efficaci risultati nella disciplina e nella sicurezza stradale, aziona volani reali per lo sviluppo turistico ed economico delle nostre zone, contribuisce a cogliere opportunità enormi nel comparto metalmeccanico e conseguentemente nell’accostamento fra università, ricerca e consumatore finale. Ha funzione, come tutti gli sport sani calmante ed aggregante per la gente. Ma soprattutto è una vetrina molto prestigiosa. Possibile, con le dovute proporzioni, che se ne sia accorta solo Valencia con la vera novità nella F1 o Bologna con il suo celebratissimo Motorshow? E che ad Avellino con una filiera metalmeccanica, colonna vertebrale, in profonda crisi si opti per un non cambiamento di tendenza anche nelle manifestazioni più ‘semplici’ come quelle dello sport? Lunedì sera, insieme alle elezioni in Confindustria, per certi versi legate a quelle della Csai un’altra spia s’è accesa nel monitor della società irpina e le azioni suggerite in quella sede, di sinergia e lotta all’immobilismo geriatrico sono state diametralmente opposte a quelle fuoriuscite dalla sede dell’Aci di Contrada Baccanico. In bocca al lupo, Enzo”.

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