
Tragedia sfiorata ieri sera a Calabritto dove a seguito di richiesta di intervento per un violento litigio in atto, i Carabinieri della locale Stazione si portavano sul luogo indicato ed effettivamente rinvenivano riverso in terra esamine, in una pozza di sangue un 57enne C.L., che veniva prontamente soccorso e fatto trasportare privo di coscienza presso l’ospedale Civile di Oliveto Citra (SA). I Carabinieri sulla scorta di pregresse informazioni in merito inimicizie e rancori della vittima ed in base ad i riscontri raccolti sul posto si ponevano alla ricerca di G.L. 26enne del luogo, ritenuto il presunto autore dell’aggressione. Il giovane sospettato veniva rintracciato dopo poco presso un casolare di proprietà. Lo stesso accompagnato in caserma, dopo qualche tentativo di discolparsi e ripetuti dinieghi alla fine incalzato dagli investigatori ed alla presenza del suo avvocato ammetteva che dopo un violento alterco dovuto anche a vecchi rancori familiari e contese di terreni aveva aggredito C.L. colpendolo al capo con un grosso bastone di legno, che veniva rinvenuto e sottoposto a sequestro ancora sporco di sangue, a seguito di perquisizione domiciliare. La vittima che a seguito delle cure mediche veniva riscontrato affetto da: “ferita da taglio al vertice del cranio” otteneva 25 giorni di prognosi. Le indagini sono state condotte in stretta collaborazione con la Procura di S. Angelo dei Lombardi coordinata dal Dott. Antonio Guerriero e permettevano di deferire G.L. in stato di libertà per lesioni personali gravi inferte per futili motivi.